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Sicurezza Alimentare

Tutto quello che c’è da sapere sull’agricoltura biologica

L’agricoltura biologica è un metodo agricolo volto a produrre alimenti con sostanze e processi naturali. Sono ormai anni che il settore dell’agroalimentare ha scelto di puntare sul biologico, anche grazie al sussidio di innovazioni tecnologiche che hanno radicalmente cambiato il modo di fare agricoltura, potenziandone al massimo le possibilità. 

Eppure, l’agricoltura biologica, proprio per il suo alto proposito di dare vita a un’agricoltura totalmente naturale, è sottoposta a rigidissime regole e stretta sorveglianza delle autorità competenti. In questo articolo ho scelto di raccontarvi l’agricoltura biologica e le sue regole nel minimo dettaglio, per far sì che i consumatori non si facciano ingannare da semplici slogan, ma siano invece in grado di riconoscere in fase d’acquisto i prodotti 100% biologici

L’obiettivo dell’agricoltura biologica

L’obiettivo primario dell’agricoltura biologica è quello di operare in armonia con il benessere ambientale. Infatti, lo scopo è quello di avere il minor impatto sulla salute dell’ambiente e, anzi, incentivarne la rigenerazione e la biodiversità. 

Potremmo quindi riassumere gli obiettivi del biologico in 5 punti: 

  1. usare l’energia e le risorse naturali in modo responsabile; 
  2. conservare la biodiversità; 
  3. conservare gli equilibri ecologici regionali; 
  4. migliorare la fertilità del suolo; 
  5. mantenere la qualità delle acque. 

Come qualsiasi altra industria alimentare, l’agricoltura biologica fa parte di una più ampia filiera che passa per la trasformazione, la distribuzione e arriva alla vendita al dettaglio degli alimenti. Questo vuol dire che le regole previste per questo settore devono essere osservate in ogni fase affinché i prodotti possano effettivamente fregiarsi del marchio biologico.

Le regole dell’agricoltura biologica 

All’interno dell’Unione Europea, il grande ingranaggio di controllo e vigilanza sull’agricoltura biologica è quantomai strutturato e rigoroso. 

A partire dal 1° gennaio 2022, il Parlamento europeo ha reso attuativo il regolamento (UE) 2018/848, che stabilisce le norme relative alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici. All’interno di questo regolamento vengono specificati i principi fondamentali della produzione biologica, ovvero: 

  1. rispettare i sistemi e i cicli naturali e mantenere e migliorare lo stato dei suoli, delle acque e dell’aria, la salute dei vegetali e degli animali e l’equilibrio tra di essi; 
  2. preservare elementi del paesaggio naturale, come i siti del patrimonio naturale; 
  3. assicurare un impiego responsabile dell’energia e delle risorse naturali come l’acqua, il suolo, la sostanza organica e l’aria; 
  4. produrre un’ampia varietà di alimenti e altri prodotti agricoli e dell’acquacoltura di elevata qualità che rispondano alla domanda dei consumatori di prodotti ottenuti con procedimenti che non danneggino l’ambiente, la salute umana, la salute dei vegetali o la salute e il benessere degli animali; 
  5. garantire l’integrità della produzione biologica in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione di alimenti e mangimi; 
  6. progettare e gestire in modo appropriato processi biologici basati su sistemi ecologici e impiegando risorse naturali interne al sistema di gestione […]; 
  7. limitare l’uso di fattori di produzione esterni […];  
  8. adattare il processo di produzione per tenere conto delle condizioni sanitarie, delle diversità regionali in materia di equilibrio ecologico, climatico e delle condizioni locali, dei vari stadi di sviluppo e delle particolari pratiche zootecniche; 
  9. escludere dall’intera catena dell’alimentazione biologica la clonazione animale, l’allevamento di animali poliploidi artificialmente indotti e le radiazioni ionizzanti; 
  10. mantenere un elevato livello di benessere degli animali rispettando le esigenze specifiche delle specie. 

Lo scopo di questo regolamento è rispondere all’interesse sempre più crescente dei consumatori per i prodotti biologici, in modo tale da garantire continuità qualitativa degli alimenti biologici oltre a rafforzare il sistema di controllo, che contribuisce a rinsaldare ulteriormente la fiducia dei consumatori nel sistema biologico dell’UE. 

Come riconoscere i prodotti biologici 

Il regolamento UE ci viene in soccorso anche in termini di etichettatura, per aiutare i consumatori a orientarsi nel mercato biologico e riconoscere i prodotti in linea con la normativa sin dal packaging. 

Tanto per cominciare, i prodotti biologici sono riconoscibili per il logo biologico apposto sulla confezione: si tratta di un rettangolino a sfondo verde chiaro, all’interno del quale si trova una foglia bianca composta da 12 stelle. Il logo biologico può essere utilizzato esclusivamente su quei prodotti che sono stati certificati come biologici da un organismo autorizzato: vale a dire che tali alimenti hanno soddisfatto i criteri previsti dalla normativa in fatto di produzione, trasporto e stoccaggio. 

Come previsto dal regolamento, un prodotto può riportare sulla confezione termini riferiti alla produzione biologica quando nell’etichettatura, nella pubblicità o nei documenti commerciali, il prodotto stesso, i suoi ingredienti o le materie prime per mangimi usati per la sua produzione sono descritti con termini che suggeriscono all’acquirente che il prodotto, gli ingredienti o le materie prime per mangimi sono stati prodotti in linea con quanto previsto dalla normativa; stesso discorso vale anche per le abbreviazioni come “bio” ed “eco”.

Va da sé che, come per qualsiasi altro alimento, è fatto divieto di utilizzare nell’etichetta e nella pubblicità termini o pratiche che possano indurre in errore il consumatore, suggerendo che un prodotto o i suoi ingredienti posseggano delle caratteristiche che invece non hanno. 

Il mio consiglio 

Ricordatevi quando controllate le etichette che il simbolo della foglia con le 12 stelle si applica ad alimenti prodotti con solo ingredienti biologici (almeno il 95% in peso), potete trovare in commercio alimenti prodotti con uno o più ingredienti biologici, ma che non soddisfano il requisito del 95% in peso: in questo caso trovate la denominazione “biologico” nell’elenco degli ingredienti.  

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About Author

Sono una chimica con specializzazione post lauream alla De Montford University di Leicester (UK). Dal 2008, sono Chief Executive Officer del Gruppo Maurizi, con il quale mi occupo di sicurezza alimentare, ambientale e sul lavoro.

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