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fresco e naturale

Cosa si intede per Naturale e Fresco in etichetta?

Cosa si intede per Naturale e Fresco in etichetta?

Il termine Fresco può essere utilizzato per la vendita di alimenti vari ma solo se sono rispettati requisiti di legge molto precisi.

Per esempio:

Latte: legge 169/1989

Il latte fresco pastorizzato è quello che arriva crudo allo stabilimento di confezionamento e che è sottoposto a trattamento termico entro 48 ore dalla mungitura. Il latte fresco pastorizzato deve presentare, al momento del consumo:

  • prova della fosfatasi alcalina negativa;
  • un contenuto in sieroproteine solubili non denaturate non inferiore al 14 per cento delle proteine totali;
  • prova della perossidasi positiva.

Pasta: DPR 187/2001

L’aggettivo “fresca” per la pasta non indica che è stata prodotta da poco ma indica, invece, che non è stata sottoposta ad essicazione. Diversamente, altri prodotti sono commercializzati come freschi perché prodotti in tempi molto recenti (per esempio i formaggi)

Il termine naturale in etichetta non ha un significato specifico perché la legge consente il suo impiego solo per l’acqua in bottiglia e per gli aromi. Quindi diffidate da questo claim perché è utilizzato a soli fini commerciali e non è basato su caratteristiche particolari.

Approfondisci l’argomento nel mio nuovo video

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Come evitare il botulino negli alimenti

Passate di pomodoro, sottaceti e sott’olio possono contenere il batterio clostridium botulinum, detto comunemente botulino.

Il botulino è presente nell’ambiente sotto forma di spore, gli alimenti possono entrare in contatto con le spore e permettere la loro germinazione, in questo caso il microorganismo si sviluppa e produce le tossine questo processo può avvenire nelle conserve perché il botulino si sviluppa in assenza di aria

Questo batterio è in grado di produrre tossine che, se ingerite, possono provocare intossicazioni severe: generalmente i sintomi si manifestano tra le 12 e le 36 ore, e sono tipici della paralisi neurale: sdoppiamento della vista, rallentamento e difficoltà di espressione, fatica ad ingerire, secchezza della bocca, debolezza muscolare e paralisi. Le forme più gravi di botulismo possono portare all’arresto respiratorio.

Secondo il Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo (CNRB), l’Italia è il paese europeo con il più alto numero di casi di botulismo ed il maggior numero di intossicazioni si registra in casa.

Con poche e semplici regole possiamo evitare il botulino negli alimenti:

evitare il botulino negli alimenti
come evitare il botulino negli alimenti, consigli
  • Lava bene le mani, gli ingredienti, le superfici e gli utensili
  • Se usi l’aceto non diluirlo ed assicurati che il quantitativo di acido acetico indicato in etichetta non sia inferiore al 5%
  • Scegli pentole per la pastorizzazione che siano abbastanza capienti da contenere i barattoli e che ci siano almeno 5 cm di acqua al di sopra del loro tappo
  • Sostituisci capsule e guarnizioni ad ogni utilizzo per garantire una migliore tenuta ermetica
  • Non riempire i contenitori ma lascio uno spazio di testa, ovvero uno spazio vuoto tra il livello massimo di liquido ed il contenitore
  • Durante il trattamento termico, accertati che i barattoli siano sempre immersi in acqua
  • Dopo il raffreddamento controlla i contenitori: tappi e capsule devono essere leggermente incurvati verso l’interno
  • Prima di consumare le conserve guarda il barattolo: non devono esserci sversamenti di liquido e né alterazioni di colore ed odore né bollicine
  • Dopo l’apertura, conserva le conserve in frigorifero e consumale il prima possibile
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