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Quanto siamo attenti alla sicurezza alimentare? Ce lo rivela un sondaggio

La sicurezza alimentare è fondamentale per la nostra vita quotidiana, ma quanti ne sono davvero consapevoli?

E chi ne è consapevole a cosa dà importanza?

Un recente sondaggio realizzato da Pepe Research dimostra che il livello di attenzione dei consumatori per la sicurezza alimentare è elevato:

l’85% dei partecipanti considera il tema prioritario.

Vediamo ora nel dettaglio come è stato realizzato lo studio e quali sono gli argomenti principali.

Il sondaggio

Sono state intervistate 804 persone, di età compresa tra 18 e 74 anni, che hanno risposto alle domande esprimendo il loro grado di accordo/disaccordo con valori compresi tra 1 e 10:

  • Molto d’accordo (8-10)
  • Abbastanza d’accordo (6-7)
  • Poco d’accordo (4-5)
  • Per nulla d’accordo (1-3)

Tra i temi toccati dalle interviste ci sono l’attenzione ad una dieta sana, il controllo delle etichette, l’origine delle materie prime, la tracciabilità delle produzioni ed il controllo delle etichette.

Quanto è importante l’alimentazione?

L’interesse per la sicurezza alimentare non può prescindere da quello per una dieta sana, come prima cosa è stato quindi valutato il livello di attenzione dei partecipanti al sondaggio: un intervistato su cinque ritiene prioritario avere un’alimentazione sana (21%) ed il 43% lo considera importante.

Il 36% dei partecipanti, invece, ha espresso poco interesse a riguardo.

Chi è attento all’alimentazione?

Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche degli intervistati che hanno dichiarato di prestare molta attenzione all’alimentazione:

  • Sono più donne (26%) che uomini (16%)
  • Sono giovani (il 31% riguarda la fascia di età 24 – 35 anni)
  • Seguono una dieta particolare per motivi di salute (38%)
  • Sono vegani (50%)

L’origine delle materie prime

La maggioranza degli intervistati dà molta importanza all’origine delle materie prime:

il 58% è attento a queste informazioni ed il 26% dichiara di prestare molta attenzione all’origine degli alimenti.

La tracciabilità

Gran parte degli intervistati tiene molto in considerazione le informazioni sulla tracciabilità degli alimenti: il 98% pensa che sarebbe importante tracciare l’alimentazione degli animali, ed il 96% ritiene che il controllo di tutti i passaggi produttivi migliori molto la qualità degli alimenti.

Questo interesse si traduce in gesti concreti al momento dell’acquisto:

l’83% degli intervistati fa attenzione alle informazioni sulla tracciabilità degli alimenti ed il 76% prima di acquistare prodotti derivati da animali cerca di capire dove sono stati allevati e come sono stati nutriti.

Ma queste informazioni sono facilmente accessibili?

Il 95% dei consumatori dichiara di avere difficoltà a reperire queste informazioni e a capire se un alimento è sicuro.

Il 90% degli intervistati vorrebbe avere più informazioni sulla provenienza dei prodotti ma non sa a chi rivolgersi. In particolare, il 40% considera il tema prioritario ed il 50% molto importante:

Le etichette

Il 75% degli intervistati controlla le etichette dei prodotti e non dà per scontato che la GDO, i venditori o le autorità controllino la sicurezza degli alimenti.

I consumatori, quindi, sono molto attenti, esigenti e si considerano parte attiva del processo di controllo della sicurezza degli alimenti:

il 94% dei rispondenti, infatti, afferma che il consumatore è tenuto ad informarsi sui prodotti che acquista.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.