Quali sono le allerte alimentari in Europa nel 2019

La Commissione europea ha pubblicato il report annuale del RASFF per il 2019, che contiene informazioni sulle allerte alimentari nei paesi europei relative alla sicurezza di alimenti, mangimi e materiali a contatto con gli alimenti (MOCA).

Cos’è il RASFF

RASFF è l’acronimo di Rapid Alert System for Food and Feed, Sistema di allerta rapida per alimenti e mangimi. Tramite il RASFF, i paesi europei condividono informazioni sui prodotti pericolosi, che sono quindi ritirati dal mercato per la nostra salute.

Tutti i dati sono pubblici, e consultabili qui

Gli alimenti possono essere richiamati per:

  • rischio chimico: sostanze indesiderate nell’alimento, per esempio contaminanti
  • rischio fisico: presenza di corpi estranei, per esempio frammenti di plastica
  • rischio biologico: parassiti, virus e batteri

Oltre a questo tipo di segnalazione (allerte), i paesi possono inviare anche notifiche riguardanti gli alimenti che presentano irregolarità ma non sono un pericolo per la salute dei consumatori (per esempio documentazione non corretta).

 

I dati

In Europa, nel 2019 sono state inviate 4118 notifiche, di cui 1175 allerte.  Le allerte, le più importanti,  riguardano soprattutto: noccioline e semi oleosi (671), frutta e verdura (506), integratori e prodotti dietetici (345), pollame (342), pesce e prodotti della pesca (303).

I pericoli individuati sono principalmente: microorganismi patogeni (1124), micotossine (588), sostanze non autorizzate (298), residui di pesticidi (283), allergeni (241), corpi estranei (173), Materiali a contatto con gli alimenti – MOCA (172), contaminanti (144).

 

La presenza di salmonella è stata oggetto di un grande numero di notifiche da parte di Stati membri (371) e paesi terzi (347). Un significativo numero di notifiche (181) riguarda il pollame dalla Polonia.

L’Italia

Per quanto riguarda i prodotti individuati dall’Italia, i dati maggiori riguardano prodotti della pesca (99) e noccioline e semi oleosi (46). Le segnalazioni sono di meno per molluschi bivalvi (29), frutta e verdura (27), carne e prodotti a base di carne (23), pollame (22), cereali e prodotti da forno (16).

Il numero maggiore di segnalazioni riguarda i microorganismi patogeni  (67), le micotossine (51) e i metalli (48). Ci sono segnalazioni anche per additivi e aromi (32), parassiti (30), contaminanti (24), corpi estranei (16), allergeni (12).

Maggiore è il numero di allerte, più significa che il sistema funziona. Negli ultimi anni il numero di segnalazioni è aumentato ma è un dato positivo perché vuol dire che le irregolarità sono individuate e gli alimenti pericolosi sono ritirati dal mercato, per il bene della nostra salute.

 

Fonte: European Commission, RASFF Annual report 2019

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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