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Sicurezza Alimentare

Produzione agricola sostenibile: ci pensano i lombrichi!

I lombrichi sono dei veri e propri ingegneri dell’ecosistema del suolo. Con la loro attività, supportano la crescita delle piante in numerosi modi, rendendosi davvero indispensabili per la produzione agricola globale. Sono, infatti, ormai diversi gli studi che dimostrano l’impatto dei lombrichi sull’industria agricola, mettendo in luce il collegamento fra la loro presenza, le proprietà del suolo e le rese delle colture.  

Sembra allora inevitabile pensare che questi piccoli amici del pianeta possano diventare i protagonisti di un cambiamento ambientale reale, a favore di una maggiore biodiversità complessiva del suolo e contribuendo notevolmente agli obiettivi dell’agricoltura sostenibile. Vediamo insieme in che modo. 

Verso una gestione sostenibile del suolo 

La costante crescita della popolazione umana avvenuta nel corso dell’ultimo secolo ha portato a una corrispondente intensificazione dell’agricoltura per mezzo di innovazioni tecnologiche sempre più avanzate: ne sono esempio il miglioramento delle varietà di colture, gli input agrochimici, la lavorazione meccanizzata del terreno e così via. 

Tuttavia, questa intensificazione ha comportato un costo ambientale significativo in termini di perdita di biodiversità, inquinamento dell’acqua e dell’aria, cambiamento climatico e molteplici altri effetti collaterali. È quello che potremmo definire “un classico della diretta”: con l’aumento della domanda alimentare globale, seguirà naturalmente un incremento di queste problematiche. 

In quest’ottica, la gestione sostenibile dei suoli e della loro salute complessiva rappresenta un elemento chiave negli sforzi di intensificazione agroecologica, in quanto le comunità biologiche del suolo offrono un grande potenziale per sostenere la produzione alimentare e una serie di altri servizi ecosistemici. Sembra incredibile pensare che la soluzione a un problema tanto grande si trovi in degli esseri così piccoli, eppure i lombrichi si sono rivelati essere i nostri alleati numero uno per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. 

In uno studio pubblicato sulla rivista Nature, è stato osservato come il potenziale contributo dei lombrichi e di altri organismi benefici del suolo sia indispensabile per la produzione agricola globale e la conoscenza di queste dinamiche è fondamentale per intraprendere la giusta direzione verso l’innovazione di nuove pratiche e politiche agroecologiche. 

Capiamo, perciò, insieme qual è il grande ruolo dei lombrichi in questo gioco intricato. 

Lombrichi: ingegneri del suolo 

Siamo abituati a pensarli mentre rosicchiano foglie e bucano mele oppure, ancora peggio, intrappolati in un amo da pesca; eppure, i lombrichi – ingiustamente sottovalutati – hanno delle capacità che li assimilano a dei veri e propri ingegneri del suolo. 

Essi sono in grado di influenzare la crescita delle piante attraverso l’impatto sulla struttura del suolo, la cattura dell’acqua, il ciclo della materia organica e la disponibilità dei nutrienti. È stato inoltre dimostrato che i lombrichi facilitano la produzione di ormoni che favoriscono la crescita delle piante e innescano risposte immunitarie efficaci delle colture nei confronti di comuni agenti patogeni del suolo.  

Nello studio a cura della Colorado State University è stato stimato che i lombrichi hanno un impatto concreto sulla produttività delle principali colture di cereali e legumi. Questa deduzione è frutto di una lunga analisi che ha preso in considerazione le mappe di abbondanza dei lombrichi, insieme alle risposte lombrico-rendimento della letteratura. Il risultato è davvero sorprendente: stando al resoconto degli scienziati, sembrerebbe che i lombrichi contribuiscono a circa il 6,5% della produzione globale di cereali (mais, riso, grano, orzo) e al 2,3% della produzione di legumi, pari a oltre 140 milioni di tonnellate all’anno, soprattutto nelle zone a Sud del mondo (Africa subsahariana, America Latina e Caraibi). 

Nessuno in passato aveva mai valutato così attentamente il ruolo dei lombrichi nell’industria agricola, ma oggi possiamo affermarlo con sicurezza: i lombrichi sono importanti motori della produzione alimentare globale e possono fare un’enorme differenza non solo sul mercato ma anche sull’ambiente, diventando autori di pratiche agroecologiche.  

Il mio consiglio 

A volte possiamo avere l’impressione di avere un ruolo davvero insignificante nella tutela dell’ambiente. Di fronte a questi pensieri da oggi possiamo guardare come esempio ai lombrichi: creature piccolissime dal grande potere di far del bene alla Terra. Proprio come loro, anche noi nel quotidiano possiamo fare la differenza, attivando buone pratiche ecologiche per migliorare poco a poco lo stato di salute del Pianeta. Possiamo solo sperare di diventare un esempio per le persone che ci sono accanto, e dare il via a una catena virtuosa di azioni sostenibili.  

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About Author

Sono una chimica con specializzazione post lauream alla De Montford University di Leicester (UK). Dal 2008, sono Chief Executive Officer del Gruppo Maurizi, con il quale mi occupo di sicurezza alimentare, ambientale e sul lavoro.

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