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Sicurezza Alimentare

PAC: cos’è la Politica Agricola Comune e perché è importante realizzarla

La politica agricola comune (PAC) è una intesa tra l’Europa e i suoi agricoltori varata nel 1962. La PAC può vantare diversi obiettivi che vengono rinnovati di cinque anni in cinque anni, per adattarsi alle circostanze economiche e alle necessità di consumatori e agricoltori. 

In quanto politica comunitaria, essa mira a produrre benefici di cui possano giovare tutti i Paesi dell’UE. Vediamo insieme cos’è la PAC, quali sono i suoi obiettivi e perché è fondamentale realizzarli. 

La PAC e i suoi obiettivi

La Politica Agricola Comune è una politica comune a tutti i Paesi dell’Unione Europea, gestita e finanziata a livello europeo con risorse del bilancio dell’UE. Essa non riguarda soltanto gli agricoltori e le loro famiglie, ma sostiene anche la società nel suo insieme, dal momento che l’agricoltura fornisce generi alimentari e altri prodotti essenziali ai cittadini e funge da spina dorsale delle comunità rurali. 

Per consolidare il ruolo dell’agricoltura nel futuro, la PAC si è data i seguenti obiettivi:  

  1. sostenere gli agricoltori e migliorare la produttività agricola, garantendo un approvvigionamento stabile di alimenti a prezzi accessibili; 
  2. tutelare gli agricoltori dell’Unione europea affinché possano avere un tenore di vita ragionevole; 
  3. aiutare ad affrontare i cambiamenti climatici e la gestione sostenibile delle risorse naturali; 
  4. preservare le zone e i paesaggi rurali in tutta l’UE; 
  5. mantenere in vita l’economia rurale promuovendo l’occupazione nel settore agricolo, nelle industrie agroalimentari e nei settori associati. 

Uno dei punti più rilevanti della PAC è consentire lo sviluppo dell’agricoltura all’interno dell’Unione Europea per mezzo di uno sviluppo economico sostenibile. Infatti, sostenendo economicamente gli impegni in materia di gestione e gli investimenti a tutela dell’ambiente, la PAC consente a tutti gli agricoltori di proteggere le risorse naturali e la biodiversità per conto della società: in questo modo si garantisce la tutela dell’ambiente senza gravare economicamente sugli agricoltori, i quali probabilmente non riuscirebbero da soli a mettere in pratica tutti gli investimenti necessari per una pratica sostenibile del lavoro. 

I benefici della PAC

Grazie al contributo della Politica Agricola Comune, gli agricoltori possono beneficiare di alcuni vantaggi, che riguardano in particolare: 

  1. La produzione di alimenti: circa 10 milioni di aziende agricole, portate avanti da 22 milioni di lavoratori, forniscono quotidianamente una grande varietà e abbondanza di prodotti accessibili, sicuri e di buona qualità. Con le sue eccezionali risorse agricole, l’UE svolge regolarmente un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza alimentare dell’intero pianeta; 
  2. Lo sviluppo delle comunità rurali: l’agricoltura viene svolta in due settori divisi fra “settori a monte” e “settori a valle”. I settori a monte hanno bisogno di macchine, edifici, carburante, concimi e cure sanitarie per i loro animali; i settori a valle, invece, sono impegnati nella preparazione, trasformazione, imballaggio, stoccaggio, trasporto e vendita al dettaglio dei prodotti alimentari. La PAC fornisce loro le risorse tecnologiche ad alta velocità, per consentire un facile accesso alle informazioni riguardanti metodi di produzione e sviluppo del mercato, 
  3. La sostenibilità ambientale: la PAC supporta gli agricoltori nell’affrontare la duplice sfida del produrre alimenti e contemporaneamente proteggere la natura e salvaguardare la biodiversità. Utilizzare con prudenza le risorse naturali è essenziale per tutelare la qualità della vita di oggi, domani e delle generazioni future. 
Il mio punto di vista

Gli obiettivi di produzione alimentare della PAC dovrebbero essere i principi guida al centro di ogni attività produttiva: la tutela della comunità locali, così come dell’ambiente, e l’attività di ricerca e vigilanza per la qualità e la sicurezza alimentare sono punti essenziali dai quali non è possibile prescindere.  

La conoscenza, la ricerca e l’innovazione possono essere il giusto collante, insieme a un poderoso supporto economico, per un’agricoltura che guarda al futuro e alle esigenze dei consumatori, sempre più attenti alle questioni della sicurezza e della sostenibilità. 

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About Author

Sono una chimica con specializzazione post lauream alla De Montford University di Leicester (UK). Dal 2008, sono Chief Executive Officer del Gruppo Maurizi, con il quale mi occupo di sicurezza alimentare, ambientale e sul lavoro.

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