materiali a contatto con alimenti MOCA

Materiali a Contatto con Alimenti: cosa sapere

Fatto il pranzo di ferragosto?

Come nelle migliori tradizioni del Bel Paese, la tavola è un luogo di aggregazione per le nostre famiglie e nelle occasioni speciali i pasti possono costituire un vero e proprio
“tour de force” alimentare.

Per quanto però possiate mangiare, alla fine della giornata rimarranno sempre i famigerati avanzi

Ed è in questo momento che compaiono ciotole, contenitori, pellicole varie, cioè tutti oggetti che verranno a contatto con i nostri alimenti per aiutarci a conservarli.

Questi oggetti sono molto importanti per garantire la sicurezza degli alimenti e infatti ci sono una serie di norme (Comunitarie e Nazionali) che ne regolano l’utilizzo e la produzione.

In gergo tecnico, tutto ciò che viene a contatto con gli alimenti viene definito M.O.C.A. (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti) e in questo ambito ricadono materiali di tutti i tipi (alluminio, plastica, cartone, ecc.), ciascuno con le sue specifiche particolari.

Per l’utilizzo domestico, l’importante è che su questi materiali siano presenti delle diciture o dei simboli che ne configurino l’idoneità al contatto alimentare.

forchetta_e_bicchiere_Le due alternative possibili sono il simbolo “bicchiere e forchetta”, oppure la dicitura “per contatto con i prodotti alimentari” che deve comparire sul materiale stesso o sull’imballaggio che lo avvolge.

Per le pellicole alimentari leggete l’etichetta, viene infatti specificato quali sono gli alimenti adatti ad essere avvolti con quella determinata plastica, per gli oggetti o materiali per i quali, nella loro descrizione è implicito l’utilizzo in ambito alimentare, non sono necessari simboli o diciture di alcun tipo (come per esempio “macchina del caffè” o “cartone per pizza”).

In questo ultimo caso infatti l’idoneità dei materiali viene verificata grazie a specifiche analisi di laboratorio dall’azienda produttrice, che deve anche dichiararne la conformità. Se i materiali invece non fossero idonei al contatto alimentare, ci potrebbero essere problemi legati al passaggio di sostanze dannose dal materiale all’alimento stesso.

In particolare la normativa che stabilisce i criteri e i requisiti per i MOCA è il Regolamento UE 1935/2004, che prevede, in condizioni d’impiego normale, che non si debbano trasferire agli alimenti componenti in quantità tale da:

  • costituire un pericolo per la salute umana
  • comportare una modifica inaccettabile della composizione dei prodotti alimentari
  • comportare un deterioramento delle caratteristiche organolettiche.

Nel 2017 è stato anche pubblicato il Decreto che definisce le sanzioni, anche molto salate, per gli operatori che non dovesse rispettare i requisiti specificati nella norma quadro: una sicurezza in più per i consumatori.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.