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Sicurezza Alimentare e Scienza dell'Alimentazione

La verità sulla Spirulina al di là dei falsi miti

Sulla Spirulina si è sentito dire tutto e il contrario di tutto. Sottoposta alle luci della ribalta per il suo presunto potere dietetico, l’alga Spirulina è in verità uno dei tanti ingredienti normati dalla legislazione europea per la produzione di integratori alimentari. 

Lungi da me affidarmi solo al sentito dire, oggi voglio capire davvero cos’è la Spirulina e quali sono, se ci sono, i suoi effetti benefici. Lo facciamo in compagnia della dottoressa Nicoletta Cataldi, esperta in Scienza dell’Alimentazione. Intanto vi faccio presente gli aspetti della sicurezza alimentare. 

Il punto di vista dell’esperta in Sicurezza Alimentare

La Spirulina (Arthrospira platensis) è un’alga azzurra che cresce nelle acque di laghi salati africani e messicani e in alcuni laghi d’acqua dolce. Appartiene al regno batterico dei cianobatteri per composizione genetica, fisiologia e biochimica. 

Questo microscopico cianobatterio acquatico filamentoso viene coltivato per essere utilizzato come integratore alimentare ed è, infatti, tra gli integratori alimentari a base di alghe più popolari. 

Per il suo elevato contenuto di proteine, vitamine e minerali già nel 1974 è stata eletta come “cibo migliore per il futuro” durante la Conferenza Mondiale dell’Alimentazione delle Nazioni Unite sulla malnutrizione nel mondo. Non solo: essa è anche utilizzata in modo efficace come foraggio, con effetti noti su carne, colore delle uova e della pancetta, produzione di latte e fertilità. Proprio per la sua versatilità di utilizzo quest’alga viene definita “superfood”, un termine più legato al marketing che alla sicurezza alimentare, con il quale ci si riferisce a tutti quei cibi aventi presunte capacità benefiche per la salute. 

La Spirulina è oggetto di costante osservazione da parte dell’Unione Europea: un esempio di vigilanza è il Regolamento (UE) 2023/915 della Commissione del 25 aprile 2023 relativo ai tenori massimi di alcuni contaminanti negli alimenti. 

Il contenuto limite di IPA, Idrocarburi aromatici policiclici, notoriamente nocivi per la salute umana, per la Spirulina all’interno degli integratori alimentari è fissato a 10 µg/kg. 

La Spirulina è stata fra le protagoniste di un focus della Commissione Europea dal titolo Verso un settore delle alghe forte e sostenibile nell’UE, che, riprendendo i dati della relazione Food From the Ocean, riconosce nelle alghe marine (fra cui la Spirulina) lo strumento  

potenzialmente in grado di soddisfare la domanda prevista di oltre 100 milioni di tonnellate di biomassa aggiuntiva per l’alimentazione umana nei prossimi vent’anni. 

Quello che viene sottolineato in questo stesso report è che attualmente nell’UE non esiste una governance coerente che riguardi il settore delle alghe: occorre, quindi, emanare una normativa che comprenda procedure semplificate e un quadro di monitoraggio e di controllo della qualità, con l’obiettivo finale di immettere sul mercato prodotti a base di biomassa algale sicuri e di provenienza sostenibile. 

Ciò che è possibile affermare con certezza è che sino ad ora l’EFSA non ha autorizzato l’utilizzo di alcun claim che pubblicizzino effetti benefici della Spirulina. Fin tanto che non esisterà un parere scientifico dell’Autorità per la Sicurezza Alimentare Europea conviene rivolgersi al proprio medico curante prima di assumere qualsivoglia tipo di integratore contenente la Spirulina. 

Il punto di vista dell’esperta in Scienza dell’Alimentazione 

Grazie all’elevata quantità di ingredienti nutritivi, la Spirulina ha una lunga storia come integratore alimentare: pare, infatti, che le sue proprietà benefiche fossero già note agli Aztechi. 

Sono molteplici gli effetti riconosciuti, come ad esempio quelli antivirali, antibatterici, antiossidanti, antidiabetici, anticancro e antinfiammatori. Attualmente, è venduta in forma di compresse, polveri, fiocchi o aggiunta ad alimenti trasformati ed è utilizzata come fonte di vitamina B12 e proteine di origine non animale. 

La Spirulina contiene numerosi antiossidanti, tra cui: 

  • beta-carotene; 
  • Ficocianina; 
  • Tocoferoli; 
  • Micronutrienti; 
  • acidi grassi polinsaturi (in particolare acido gamma-linolenico); 
  • composti fenolici. 

La valutazione delle proprietà della Spirulina è ancora oggetto di studi, che vi invito a leggere con cura prima di pensare di assumerla come integratore alimentare. 

Ma veniamo al motivo della fama della Spirulina: fa davvero dimagrire? Si tratta di un argomento delicato, che è bene trattare con estrema attenzione onde evitare di cadere in facili trappole di marketing.  

La Spirulina vanta sicuramente una serie di proprietà benefiche, come abbiamo detto: presenta un basso contenuto calorico e un alto contenuto proteico; è altamente nutriente, ha potere antiossidante e antinfiammatorio; aiuta a ridurre i livelli di colesterolo cattivo aumentando la mobilizzazione dei grassi; riduce i livelli di zucchero nel sangue nelle persone con diabete di tipo 2, andando perciò ad abbassare la glicemia; infine, la Spirulina aiuta a tenere sotto controllo la pressione sistolica e diastolica, vanta quindi anche un potere antipertensivo. 

Per la ricchezza in proteine può se assunta prima dei pasti principali contribuire a ridurre il senso di fame, ma non deve essere considerata una “pozione magica” che da sola permette di raggiungere il peso forma.  

È stato rilevato come la Spirulina possa assorbire metalli pesanti e, per questo motivo, la sua assunzione è controindicata in caso di gotta, malattie autoimmuni, calcoli ai reni, gravidanza o allattamento ed è da evitare in caso di fenilchetonuria. 

Diffidiamo sempre dai prodotti che promettono un dimagrimento rapido: ogni volta che entra in gioco la nostra salute e il nostro benessere, è sempre bene affidarsi da uno specialista, che ci guiderà in un percorso su misura, tenendo conto delle esigenze e dello stile di vita di ognuno

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About Author

Sono una chimica con specializzazione post lauream alla De Montford University di Leicester (UK). Dal 2008, sono Chief Executive Officer del Gruppo Maurizi, con il quale mi occupo di sicurezza alimentare, ambientale e sul lavoro.

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