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Sicurezza Alimentare e Scienza dell'Alimentazione

La (vera) ricetta detox per riprendersi dopo le feste

Le feste sono state un vero tripudio di cenoni e pranzi ricchi di ogni prelibatezza e alcuni di noi ora faticano a ritrovare il ritmo pre-natalizio. Non è solo una questione di “chili in più”, ma di senso di pesantezza e pienezza che non stenta ad abbandonarci.

È facile trovarsi a fare una ricerca online per trovare i consigli perfetti per rimettersi in forma e sono davvero tantissimi i prodotti che dichiarano di avere delle proprietà nutrizionali dagli straordinari effetti benefici sul nostro organismo.

Ma è davvero così o dobbiamo imparare ad andare al di là di semplici claim pubblicitari? In compagnia della dottoressa Nicoletta Cataldi, esperta in Scienza dell’Alimentazione, voglio rivelare a chi legge come trovare ciascuno la propria “ricetta” ideale per ritornare in forze dopo Natale e Capodanno.

I consigli dell’esperta in Sicurezza Alimentare

Dici “detox”, pensi “tisana”. Lo sappiamo: per molte persone il primo riparo dopo un pasto abbondante è il ricorso a tisane e infusi “antigonfiore”, reclamizzate anche con formule magiche del tipo “ventre piatto”.

Il consumatore più attento, però, non avrà potuto fare a meno di chiedersi quanto ci sia di vero in queste dichiarazioni che sembrano più destinate a catturare l’attenzione dell’acquirente, piuttosto che enunciare i veri principi benefici della tisana.

Di fatto, tè, tisane e infusi “depurativi” altro non sono che bevande alla cui base vi sono ingredienti che – naturalmente – posseggono proprietà che aiutano il nostro organismo e vengono sprigionati grazie all’effetto solvente dell’acqua calda o fredda.

Secondo quanto previsto dall’articolo 7 del Regolamento UE 1169/2011, esistono delle precise norme sulle corrette pratiche di informazione, che non devono indurre il consumatore a pensare che il prodotto possegga delle qualità che in verità non ha:

Le informazioni sugli alimenti non inducono in errore, in particolare:

  1. per quanto riguarda le caratteristiche dell’alimento e, in par­ticolare, la natura, l’identità, le proprietà, la composizione, la quantità, la durata di conservazione, il paese d’origine o il luogo di provenienza, il metodo di fabbricazione o di produzione;
  2. attribuendo al prodotto alimentare effetti o proprietà che non possiede;
  3. suggerendo che l’alimento possiede caratteristiche particolari, quando in realtà tutti gli alimenti analoghi possiedono le stesse caratteristiche, in particolare evidenziando in modo esplicito la presenza o l’assenza di determinati ingredienti e/o sostanze nutritive […].

Prestiamo molta attenzione, perciò, che le proprietà reclamizzate sul packaging del prodotto (ad esempio “dimagrante”, “detox”, “antistress” e così via) abbiano poi un riscontro fattivo nella lista degli ingredienti, debitamente compilata in ogni sua parte come previsto dal suddetto Regolamento.

Le tisane possono essere preparate essenzialmente con qualsiasi tipologia e componente vegetale, ma può capitare che alcune di esse vengano addizionate con integratori alimentari (regolamentati e autorizzati dall’Unione Europea), classificandosi più come farmaci che rimedi “fai da te”. Dal momento che alcune delle erbe o spezie utilizzate potrebbero avere effetti intossicanti per i soggetti sensibili, è sempre bene procedere alla lettura delle etichette.

Per quanto riguarda le tisane vendute al supermercato, generalmente non sussistono preoccupazioni, poiché vengono verificate lungo l’arco dell’intera filiera; un discorso diverso va fatto per le tisane sfuse vendute, per esempio, in erboristeria, dove può capitare che sia l’erborista stesso a comporre la tisana per noi. In tal caso, sempre meglio far presente le nostre esigenze e consultare preventivamente il nostro medico prima di assumere bevande erboristiche.

I consigli dell’esperta in Scienza dell’Alimentazione

Purtroppo la formula magica – semplice, efficace e senza sforzi – per tornare splendidamente in forma nel giro di 24 ore non esiste. Che sia un aumento di peso o un senso di stanchezza o gonfiore, è tutto parte naturale del gioco delle feste e ritrovare il ritmo è un processo graduale, che trova nella costanza i suoi frutti.

Le cosiddette bevande detox possono essere un aiuto non solo in questa fase dell’anno, ma in generale in ogni occasione in cui sentiamo il bisogno di “alleggerirci” un po’. Non bisogna affidare a esse il nostro dimagrimento, ovviamente, ma ci sono una serie di ingredienti naturali che possono favorire una ripresa post-natalizia di tutto rispetto:

  • La melissa o la menta hanno proprietà digestive;
  • L’asparago o l’equiseto capacità diuretiche;
  • Il rafano nero, la liquirizia, la fumaria o la bardana possono aiutare a depurarci;
  • Il vischio o il sambuco sono ipotensivi;
  • La passiflora e il biancospino hanno poteri sedativi.

Si tratta solo di alcuni esempi delle erbe che possiamo trovare nelle tisane reclamizzate come “detox” e di cui dobbiamo trovare riscontro nella lista degli ingredienti apposta sulla confezione. Il mio consiglio è quello di rivolgersi sempre prima al proprio medico, soprattutto nel caso di soggetti sensibili con patologie croniche oppure donne in gravidanza.

Ad ogni buon conto, la vera ricetta detox per riprendersi dopo le feste si compone di molti aspetti, e le bevande depuranti sono solo una piccola parte:

  1. Riprendiamo gradualmente a fare attività fisica: che sia una passeggiata o una corsetta mattutina, l’esercizio fisico è sempre il nostro miglior alleato ed è meglio farlo con costanza senza esagerare l’ideale è 30 minuti al giorno;
  2. Equilibriamo la nostra dieta giornaliera, mettendo da parte gli eccessi: lasciamo per un po’ alle spalle l’abbondanza smodata dei cenoni e riformuliamo un piano alimentare settimanale sano e completo, preferibilmente con l’aiuto di un professionista;
  3. Rimoduliamo il consumo di alcool, limitandolo a uno o due bicchieri la settimana: certo, sembrerà poco per chi ha sentito tintinnare i calici durante le feste a suon di brindisi, ma per una dieta corretta questo quantitativo è più che sufficiente;

Un’ultima nota, di fondamentale importanza, è bene: non prendere  iniziative personali , quando si tratta della salute se non si hanno  le competenze. E’ bene affidarsi sempre al medico di fiducia , non facendo scelte dettate da mode del momento trovate sui social o lasciandoci rapire da claim “salutistici” visti in televisione.

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About Author

Sono una chimica con specializzazione post lauream alla De Montford University di Leicester (UK). Dal 2008, sono Chief Executive Officer del Gruppo Maurizi, con il quale mi occupo di sicurezza alimentare, ambientale e sul lavoro.

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