In diretta con chef Colonna: come sarà la ristorazione post Coronavirus?

“Quando l’oste frigge per tutti ce n’è”.

Antonello Colonna rende attuale un antico detto: finché la ristorazione gira, anche tutto il resto dell’economia va avanti.

Mai come adesso desideriamo ciò che ci sta mancando: il 43% degli italiani sogna di andare a cena fuori, il ristorante è in cima alla lista dei desideri post quarantena.

Il ruolo sociale della ristorazione quindi non cambia: quotidianità, libertà, piacere dei sensi. Ed il settore, che in questo momento sta soffrendo, saprà reinventarsi per restare vicino ai tanti appassionati che ne hanno bisogno.

Il momento, forse, si avvicina e sarà tutto molto diverso: cosa cambierà? Lo abbiamo chiesto e chef Colonna.

Delivery stellato

Non è un’opzione: questo tipo di servizio implica necessariamente una minore qualità dell’esperienza stellata, la differenza passa per l’atmosfera, l’impiattamento, le temperature ed i tempi calcolati al secondo.

Distanziamento ed accoglienza

Le barriere tra tavoli, dal plexiglass agli altri materiali, non si conciliano bene con l’esigenza di accogliere il cliente nel migliore dei modi, meglio distanziare ulteriormente i tavoli che perimetrarli con dei divisori.

Nuove regole

Le regole per la ristorazione sono già molte, i rischi ai fornelli sono tanti e la legge stabilisce requisiti stringenti per la sicurezza alimentare. Si cucinerà con ancora più attenzione ora che a questi rischi si è aggiunto il coronavirus

Made in Italy ancora più importante

Le meraviglie gastronomiche del nostro paese vanno tutelate ancor di più in questo momento: l’amore per l’italianità passa per la scelta di prodotti locali e genuini, come quelli dell’orto tracciato blockchain dello chef Colonna

E per il primo maggio cosa mangeremo? Chef Colonna consiglia: fragole e maraschino!

 

Rivedi la nostra intervista allo Chef Colonna