I veri dolci di Natale hanno gli aromi?

Gli aromi sono sempre presenti nei dolci della tradizione, li troviamo nelle etichette di Panettoni, Pandori e Amaretti. Sono sempre alla fine della lista quindi sono l’ingrediente presente in minor quantità.

Questi dolci sono preparati con procedure ed ingredienti stabiliti dalla legge, e gli aromi sono tra quelli permessi. Queste particolari sostanze sono utilizzate per esaltare sapori ed odori che, in molti prodotti, soprattutto quelli a lunga scadenza, possono perdersi a causa dei processi di produzione e del passare del tempo.

Gli aromi

Spesso è proprio il profilo aromatico di in un alimento a differenziarlo dagli altri. L’industria aromatiera offre moltissime combinazioni ai produttori, che non vogliono svelare i loro segreti: per questa ragione in etichetta troviamo indicazioni generiche come “aromi” o “aromi naturali”. Dietro questo termine ci sono una grande gamma di odori e sapori. In ogni caso, anche se non sappiamo esattamente che tipo di aroma è presente nel nostro alimento, possiamo stare tranquilli perché la normativa sugli aromi è molto stringente e ne consente l’impiego solo quando non ci sono dubbi di sicurezza.

Cosa prevede la legge

Gli aromi possono essere utilizzati solo se sono sicuri per i consumatori. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) svolge studi approfonditi e valutazioni del rischio per ogni singola sostanza: quelle che non rappresentano un rischio per la salute dei consumatori sono autorizzate ed inserite nell’elenco europeo delle sostanze aromatizzanti. Le valutazioni sono sempre aggiornate in base alle nuove evidenze scientifiche. Gli aromi possono essere di diverso tipo:

  • naturali: estratti da prodotti naturali, per esempio piante aromatiche
  • natural-identici: uguali a quelli naturali ma di origine sintetica
  • artificiali: di origine sintetica, anche con molecole che non esistono in natura (un esempio di aroma artificiale è la etilvanillina, una versione più forte della vaniglia naturale)

Il termine “aroma naturale” può essere utilizzato solo se i componenti aromatizzanti utilizzati sono di origine naturale per il 95% (un esempio tipico è la voce “aroma naturale di fragola” nelle etichette di dolci e yogurt), diversamente i produttori devono utilizzare il termine “aroma”. Possiamo quindi scegliere prodotti contenenti aromi naturali facendo caso a questo dettaglio in etichetta. 

Gli aromi nella nostra cucina

Gli aromi sono acquistabili per uso domestico. I produttori sono obbligati ad informarci su termine minimo di conservazione ed istruzioni per l’uso. Per quanto riguarda quelli naturali, ne troviamo di ogni tipo, da quelli base di frutta (aroma naturale di ciliegia) a quelli a base di creme (aroma naturale di cioccolato). Possiamo trovare anche aromi di Panettone e Pandoro per preparare dei dolci alternativi.

 

Fonte: Regolamento UE n. 1334/2008 

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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