come fare la pizza in casa in sicurezza

I segreti di una pizza sicura a casa

L’arte del pizzaiolo napoletano è patrimonio Unesco. Ma le pizze sono tutte ugualmente sicure?

Molti amanti di questo capolavoro mi chiedono a cosa fare attenzione per mangiare pizze di alta qualità dal punto di vista del gusto, dell’igiene e nutrizionale.

In occasione della fine del campionato mondiale della pizza, eccovi un riepilogo sulla sicurezza alimentare di questa eccellenza, passando in rassegna i suoi ingredienti, per un consumo sicuro della pizza a casa ed al ristorante.

È un piatto che racchiude in sé tradizione, professionalità, italianità come pochi della nostra cucina.

Preservarla da rischi di contraffazione o rischi per la salute è nel nostro interesse, non pensate?

La pizza sicura fatta in casa

Pomodoro

Come scegliere la passata di pomodoro al supermercato?

È preferibile una passata senza conservanti: evitate quindi prodotti che contengano la voce “acido citrico” nella lista degli ingredienti.

Se preferite la passata di origine italiana guardate la confezione: questa informazione è obbligatoria in etichetta.

 

La mozzarella

In commercio ci sono formaggi per pizza che non sono mozzarella. Vediamo le differenze:

  • il formaggio per la pizza

È ottenuto da cagliate di latte conservate miscelate con proteine del latte in polvere. Questo tipo di prodotto è molto utilizzato perché, diversamente dalla mozzarella, garantisce la filatura anche quando la pizza si raffredda.

  • la mozzarella

È prodotta utilizzando esclusivamente latte, fermenti lattici, caglio e sale.

Come scegliere la mozzarella al supermercato?

Per distinguere i due prodotti è importante leggere l’etichetta. Il formaggio per la pizza non può essere definito mozzarella ed ha spesso nomi di fantasia. La mozzarella, invece, contiene in etichetta: latte, cagliata (non è sempre indicata), acqua, sale.

Quando sono presenti additivi (acido citrico, acido lattico e, a volte, sorbato di potassio), la produzione avviene in maniera più veloce, a scapito però del gusto. L’etichetta contiene anche informazioni sull’ origine del latte.

 

L’impasto

Come scegliere la farina al supermercato?

La farina per la pizza deve essere una farina che abbia un buon apporto di glutine, si possono usare o impasti preparati per pizza, oppure una miscela di farine 0 e 00.

I rischi della cottura dell’impasto

Attenzione alla cottura dell’impasto, non lasciate che la pizza si bruciacchi in alcune parti, perché con la bruciatura si avrà produzione di sostanze nocive come gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), composti tossici che si formano ad alte temperature.

 

Il lievito

Per la pizza fatta in casa utilizzate il lievito di birra, vi darà ottimi risultati e soprattutto è facile da conservare, al contrario del lievito cosiddetto naturale. Compratene un piccola quantità, riponetela in frigorifero a 4°C e dopo una settimana buttate via quello che non avete utilizzato.

 

Nel prossimo post parleremo della sicurezza della Pizza al ristorante.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.