i cibi stranieri sono sicuri

I cibi stranieri sono sicuri?

In questo articolo ti parlo di un tema molto sentito in questo momento, la sicurezza degli alimenti di origine non italiana, mostrandoti che i requisiti per la loro sicurezza sono gli stessi in tutta Europa.

Acquistare un prodotto che abbia origine in un altro paese europeo piuttosto che in Italia non comporta problemi di sicurezza alimentare.

L’origine degli alimenti

Sempre più consumatori scelgono, al momento della spesa, cibi di origine italiana.

Una recente indagine mostra che più di un prodotto su quattro acquistati è “Solo italiano”, “Made in Italy” o “DOP”, “DOC”, “IGP”.

Ma dobbiamo veramente preoccuparci se su una confezione di pasta leggiamo che il grano non è Italiano, o addirittura UE?

Oppure se su un prodotto a base di carne trasformato, come una cotoletta panata, non sia riportata l’origine della carne?

Le risorse

L’agricoltura e l’allevamento italiano non riescono a soddisfare il fabbisogno nazionale delle diverse materie prime, il grano in primis.

Se consideriamo poi che molti alimenti trasformati in Italia sono destinati anche ad essere esportati in paesi esteri, è inevitabile che le aziende si riforniscano anche al di fuori del territorio nazionale.

La normativa

Tutti i prodotti che entrano in Italia per essere commercializzati o trasformati devono rispettare la normativa nazionale o europea in materia di sicurezza alimentare ed etichettatura e informazioni al consumatore.

Quindi gli standard di igiene e di sicurezza sul prodotto che devono essere rispettati sono esattamente gli stessi: stessi limiti da rispettare sia per gli aspetti microbiologici che per i residui chimici.

Dall’ultima relazione del Ministero della Salute su vigilanza e il controllo degli alimenti per il 2017, che riguarda anche alimenti di origine estera, emerge che i cibi e le bevande che consumiamo sono sicuri, infatti il numero di non conformità riscontrate è minimo.

Le aziende di produzione alimentare, soprattutto quelle di grandi dimensioni, seguono delle procedure molto rigorose per qualificare i loro fornitori e svolgono accurate analisi delle materie prime proprio a garanzia del consumatore finale.

Il Made in Italy

Acquistare prodotti Made in Italy, quindi, non è più sicuro dal punto di vista della sicurezza alimentare, ma ha un altro tipo di valore aggiunto.

Gli alimenti prodotti in Italia sono di primissima qualità, questa qualità è garantita dalle modalità di lavorazione e trasformazione dell’alimento.

La storia e la tradizione del Made in Italy è fatta di produttori che hanno sempre ricercato l’eccellenza perché il buon cibo è parte integrante della cultura italiana.

L’origine in etichetta

Per acquistare prodotti di origine italiana devi controllare l’etichetta: è ormai obbligatoria l’indicazione dell’origine di alcuni alimenti prodotti in Italia e destinati al mercato italiano.

Tra questi, alcuni sono di primaria importanza per la nostra dieta come il grano della pasta, il riso, i pomodori dei sughi o passate di pomodoro, il latte e il latte contenuto nei latticini e formaggi, la carne, il pesce, l’ortofrutta.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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