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Sicurezza Alimentare

Energy drink: come leggere l’etichetta

Gli energy drink uniscono le proprietà della bevanda analcolica, presente in gusti diversi, con le capacità energizzanti. Sono un prodotto che esiste sul mercato da circa 25 anni e sono consumati in determinate occasioni, idealmente per resistere più a lungo alla stanchezza. Per questo motivo nonostante la crescita nel consumo sono solo l’1% del mercato delle bevande analcoliche.  

 Cosa sono gli energy drink 

Gli energy drink fanno parte delle cosiddette bevande funzionali, perché arricchite con ingredienti che hanno una funzione specifica benefica per il consumatore. Sono bevande dai gusti diversi che contengono zuccheri, aromi, vitamine, sali minerali e sostanze stimolanti. Gli ingredienti più frequenti sono 

  • Caffeina 
  • Taurina 
  • Zucchero 
  • Glucuronolattone 
  • Vitamine 

 

Il glucuronolattone è un metabolita naturale del glucosio, su cui si continua a fare ricerche, la sua assunzione contestuale a quella di caffeina e taurina sembrerebbe migliorare l’umore e aumentando le riserve di glucosio, partecipa nel diminuire la stanchezza percepita. 

 La taurina è invece un aminoacido essenziale per i neonati che viene aggiunta in quantità modeste, mentre esplica un effetto rinvigorente solo in quantità considerevoli. Probabilmente, il nome, che evoca prestazioni bestiali, ha sul consumatore un effetto di richiamo. 

 

Cosa troviamo scritto in etichetta 

Le informazioni che troviamo sono le stesse riportate nella tabella nutrizionale apposta sulle confezioni degli alimenti: proteine, carboidrati, grassi, sale, vitamine e minerali. 

Il regolamento europeo n. 1169/2011, che è la normativa fondamentale per l’informazione ai consumatori, stabilisce che i produttori di energy drink devono riportare in etichetta le seguenti informazioni: 

 

  • “ad alto contenuto di caffeina” 
  • “non raccomandato per bambini o donne in gravidanza o allattamento” 

I produttori devono anche indicare la quantità di caffeina per 100 ml.  

Il contenuto di caffeina per una lattina è di circa 100mg, più o meno quella che si trova in una tazzina di caffè. L’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) pone come limite 300mg al giorno. Bere più di 3 lattine al giorno farebbe superare questo limite, se si assumono anche altre sostanze che contengono caffeina (caffè, tè, cola), occorre valutare anche il loro contributo in termini di apporto.   

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