come conservare il cioccolato estate

Elogio del cioccolato!

Il 7 luglio è stata la Giornata mondiale del cioccolato.

Ecco qualche consiglio di sicurezza alimentare per l’occasione, perché il cioccolato si consuma anche in estate.

Prima, però, un po’ di storia…

 

Le origini del cioccolato

Tutto si deve a Cortèz, che nelle sue spedizioni conobbe il cioccolato consumato dalle tribù locali, una bevanda amara a cui venivano attribuite proprietà mistiche ed energizzanti. Cortèz intuì il fascino di questo alimento e lo portò in tutte le corti d’Europa.

Seguirono diversi tentativi per modificarne sapore e consistenza, e quando il cioccolato ha assunto il sapore irresistibile che conosciamo oggi, è stato amore a prima vista. Per tutti.

 

Le etichette

È importante sapere che la percentuale di cacao non può essere inferiore al 35%, e questa informazione deve essere obbligatoriamente indicata in etichetta.

 

Cioccolato “fine”, “extra” e “finissimo”

Queste espressioni possono essere utilizzate in casi ben definiti:

  • Per il cioccolato: se contiene non meno del 43% di sostanza secca totale di cacao, di cui non meno del 26% di burro di cacao

  • Per il cioccolato al latte: se contiene non meno del 30% di sostanza secca totale di cacao e del 18% di sostanza del latte ottenuta dalla disidratazione parziale o totale di latte intero, parzialmente scremato, panna, panna parzialmente o totalmente disidratata, burro o grassi del latte, di cui almeno il 4.5 % di grassi del latte.

 

E i grassi?

Nella produzione del cioccolato sono consentiti grassi diversi dal burro di cacao: l’aggiunta di grassi vegetali però non può superare il 5% del prodotto finito, senza che sia ridotto il tenore minimo di burro di cacao o di sostanza secca totale di cacao.

 

Come conservare il cioccolato in estate

Il cioccolato è un alimento a scarsissimo contenuto di umidità e, quindi, non particolarmente favorevole alla crescita batterica.

Per mantenere il cioccolato, non solo salubre ma anche al meglio delle sue caratteristiche organolettiche, sono preferibili temperature fresche (ma non in frigo, al limite in freezer) al riparo dalla luce e con umidità.

Quando osserviamo delle macchie, bianche questo dipende dall’affioramento della parte grassa del cioccolato, il burro di cacao.

Anche se l’aspetto non sarà più accattivante, non ci sono controindicazioni dal punto di vista della sicurezza alimentare.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.