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Sicurezza Alimentare

Dove si trova la vitamina K e quanta dobbiamo assumerne

Pomodori, spinaci ed altra verdura fanno bene alla salute anche perché contengono la vitamina K, poco conosciuta anche se molto importante ma poco conosciuta. Per questa come per le altre vitamine, ci sono linee guida e raccomandazione che ci aiutano a capire dove si trovano le vitamine di cui abbiamo bisogno e quali sono le quantità che dobbiamo consumare. 

 

Le vitamine 

Sono sostanze chimiche di diverso tipo fondamentali per il nostro organismo, si trovano soprattutto negli alimenti di origine vegetale, ma anche in quelli di origine animale. Sono definite “micronutrienti” perché il fabbisogno giornaliero è minore di quello degli altri nutrienti (carboidrati, grassi, proteine, fibre). 

Alcune vitamine possono essere assunte facilmente nella dieta, come per esempio la vitamina B5 detta anche “acido pantotenico” da “pantos” che in greco significa “ovunque”; altre invece, come la vitamina D, sono presenti in pochi alimenti e vengono assorbite dal nostro organismo tramite l’esposizione ai raggi solari.  

 

La vitamina K 

È detta anche naftochinone, serve per il processo di coagulazione del sangue ed assicura la funzionalità delle proteine che formano le ossa. La troviamo in pomodori, spinaci, cavoli, cime di rapa ed anche nel fegato. 

La legge stabilisce i consumi giornalieri raccomandati per le vitamine. Un apposito regolamento europeo contiene un elenco di vitamine con le relative dosi consigliate per una persona adulta ed in salute: il fabbisogno giornaliero per la vitamina K è di 75 µg (microgrammo). 

 

Le vitamine in etichetta 

 

I produttori di alimenti non sono obbligati ad indicare, nella tabella nutrizionale, le quantità di vitamine presenti, possono però informarci nel caso in cui l’alimento contenga molte vitamine e a condizioni precise: 

 

  • Fonte di [nome della o delle vitamine]: è consentita solo nel caso in cui il prodotto contiene almeno il 15% della dose giornaliera consigliata (per le bevande il 7.5%) 
  • Ad alto contenuto di [nome della o delle vitamine]: è consentita solo se il prodotto contiene almeno il 30% della dose giornaliera consigliata (per le bevande diventa il 15%) 

 

Le vitamine in cucina 

 

Le vitamine sono sensibili a diversi fattori come il calore o la luce e disperdersi. Per massimizzare il contenuto di vitamina K, conserva la verdura al riparo dalla luce. Anche la bollitura può provocare la riduzione del contenuto di vitamina K negli alimenti. Per gli spinaci, per esempio, puoi optare per la cottura in padella che evita il raggiungimento della temperatura di ebollizione e preserva il contenuto di vitamine. 

Uno studio del mio laboratorio ha dimostrato come cambia il contenuto di vitamine negli spinaci bolliti e cotti in padella o al microonde: la bollitura è la cottura che causa la maggior dispersione di vitamine anche se è quella che riduce di più il contenuto di nitrati negli spinaci, sostanze presenti in natura che se consumate in grandi quantità possono essere nocive per la salute. 

 

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