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Sicurezza Alimentare

Cos’è e cosa fa l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA)

Troviamo spesso nominata l’EFSA quando leggiamo notizie di attualità sulla sicurezza alimentare, recentemente ad esempio è stata tirata in ballo per le sue valutazioni sul biossido di titanio presente come additivo alimentare in caramelle, prodotti da forno, zuppe, brodi, creme e salse. L’EFSA ha aggiornato il suo parere in base alle nuove evidenze scientifiche ed ha concluso che non è possibile stabilire una dose giornaliera ammissibile per il consumo del biossido di titanio in quanto l’assunzione quotidiana di questo additivo potrebbe avere effetti genotossici sul nostro organismo.  

Ma che cosa è l’EFSA e che cosa fa? 

L’EFSA è un’autorità indipendente che supporta le istituzioni europee nell’ambito della legislazione, è stata istituita nel 2002 ed ha sede a Parma.  

È composta da scienziati internazionali indipendenti e rappresentanti degli Stati membri. Al suo interno vi sono gruppi di esperti per ogni settore: 

  • additivi alimentari ed aromatizzanti 
  • prodotti e sostanze utilizzate nei mangimi 
  • prodotti fitosanitari e relativi residui 
  • organismi geneticamente modificati (OGM) 
  • alimentazione, nuovi prodotti alimentari ed allergeni 
  • pericoli biologici 
  • contaminanti nella catena alimentare 
  • salute e benessere di animali e vegetali 
  • materiali a contatto con gli alimenti, enzimi e coadiuvanti tecnologici  

Svolge attività di informazione e sensibilizzazione dei cittadini europei sui temi della sicurezza alimentare e si occupa di ricerca scientifica sui rischi connessi al consumo degli alimenti. In base a tali ricerche, fornisce orientamenti alla Commissione europea sull’opportunità di autorizzare nuovi alimenti o ingredienti (recentemente sono stati approvati gli insetti come nuovo alimento), di autorizzare, vietare o ridimensionare l’utilizzo di particolari additivi e di materiali a contatto con gli alimenti (in seguito ad un parere EFSA, nel 2011 un regolamento europeo ha vietato l’impiego del bisfenolo A nei biberon). 

Per i pesticidi e le sostanze attive in generale, l’EFSA conduce studi periodici che valutano gli effetti sulla salute dell’assunzione di determinate sostanze inevitabilmente contenute negli alimenti e stabilisce i relativi limiti massimi residui (LMR). Per esempio, per le sostanze attive contenute nei prodotti utilizzati in agricoltura, la legge concede delle autorizzazioni che vengono rinnovate di volta in volta solo nel caso in cui non subentrino, nel corso di studi e revisioni periodiche, evidenze scientifiche che giustifichino preoccupazioni per la salute dei consumatori.  

Le valutazioni dell’EFSA (pareri) sono soggette periodicamente a riesame. I pareri possono essere richiesti dalla Commissione europea o dagli Stati membri. A pareri EFSA sulla necessità di una modifica normativa a tutela della sicurezza dei consumatori, generalmente segue un provvedimento della Commissione europea in tal senso. Per quanto riguarda il biossido di titanio, infatti, il Parlamento europeo ha approvato questo mese la proposta della Commissione europea che prevede di vietare l’impiego del biossido di titanio a partire dal 2022. Fino ad allora, potrai trovare sugli scaffali dei supermercati molti prodotti che contengono questo additivo. Se vuoi fare un rapido controllo per non esagerare con i consumi, dai un’occhiata all’etichetta e controlla se nell’elenco ingrediente leggi E171.  

L’EFSA svolge anche attività di ricerca nell’ambito della sana alimentazione, per esempio recentemente ha riconsiderato i valori dietetici di riferimento per sodio e cloruro di sodio. I valori di consumo raccomandati dei nutrienti negli alimenti, stabiliti dalla normativa europea, sono stati definiti anche in base alle raccomandazioni EFSA. 

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