Cosa sono le frodi alimentari e quali sono le più frequenti

Non è tutto oro quello che luccica, e anche gli alimenti possono nascondere insidie. Possiamo acquistare un prodotto commercializzato con determinate caratteristiche che però, in realtà, non le possiede: si tratta delle frodi alimentari, un problema serio in termini di sicurezza alimentare e trasparenza commerciale.

Quando si ha una frode alimentare

Ce ne sono diversi tipi, prima di tutto bisogna distinguere tra quelle commerciali e quelle sanitarie.

  • Frode commerciale: si ha una frode commerciale quando ci viene venduto un alimento per un altro, ovvero un alimento che per qualità, quantità, origine o provenienza sia diverso da quanto dichiarato
  • Frode sanitaria: si ha frode sanitaria quando sono poste in essere azioni sugli alimenti che li rendono pericolosi per la salute pubblica

Le modalità in cui gli alimenti possono essere modificati in maniera fraudolenta sono varie:

  • Sofisticazione: consiste nell’aggiunta agli alimenti di determinate sostanze allo scopo di migliorarne l’aspetto o coprirne i difetti. Un esempio è il trattamento “sbiancante” della mozzarella con perossido di benzoile
  • Adulterazione: è una modifica dell’alimento tramite la sostituzione di ingredienti con altri o la modifica delle proporzioni tra le componenti. Un esempio è l’aggiunta di alcole metilico (etanolo) al vino per aumentarne il volume alcolico.
  • Contraffazione: è la produzione ex novo di un alimento con sostanze diverse, per qualità o quantità, da quelle che normalmente concorrono a formarlo.
  • Alterazione: è la modifica della composizione degli alimenti in seguito a scorrette modalità di conservazioni o eccessivo prolungamento dei tempi

ICQRF è Autorità sanzionatoria per numerose violazioni nell’agroalimentare, anche contestate da altre Autorità di controllo. In particolare, ICQRF è l’autorità competente ad irrogare le sanzioni per le violazioni amministrative in materia di: etichettatura dei prodotti alimentari, produzioni a denominazione d’origine e ad indicazione geografica protetta (DOP ed IGP), vino e prodotti vitivinicoli, produzioni da agricoltura biologica, Organismi Geneticamente Modificati, sementi e materiale di propagazione vegetale, mangimi e materie prime per mangimi.

Le frodi nel 2019

I controlli antifrode sono stati 55.539, di cui 41.462 ispettivi e 14.077 analitici. Gli operatori ispezionati sono stati 27.683 e i prodotti controllati 51.289.

ICQRF – Risultati dei controlli per settore merceologico
SettoreProdotti sequestrati
Vitivinicolo60.142.600
Oli128.600
Lattiero caseario700
Ortofrutta14.500
Carne7.300
Cereali e derivati64.500
Uova59.300
Conserve vegetali2.481.700
Miele5.200
Zuccheri60.100
Bevande spiritose4.700
Mangimi135.800
Fertilizzanti698.800
Sementi482.800
Prodotti fitosanitari200
Altri settori (*)7.668.300
Totale71.955.100
(*)Prodotti dolciari, prodotti ittici, birre, aceti, spezie, bevande nervine, additivi, acque minerali e bevande analcoliche

Le irregolarità possono riguardare diversi aspetti, dalle etichette ai registri. Nell’ultimo anno, gli illeciti maggiormente riscontrati sono stati:

  • Prodotti DOP e IGP non conformi ai disciplinari di produzione
  • Vini sofisticati con acqua o zucchero
  • Vini e mosti con titolo alcolometrico non conforme al dichiarato o ai limiti di legge
  • Prodotti biologici contenenti residui di fitosanitari
  • Olio commercializzato come extra vergine di oliva, ma in realtà risultato olio di semi colorato con clorofilla
  • Formaggi con conservanti non consentiti o non dichiarati
  • Formaggi bufalini, pecorini e caprini risultati all’analisi aggiunti di latte vaccino
  • Prodotti privi di tracciabilità
  • Prodotti che non indicano l’origine in etichetta
  • Limoni trattati in superficie con principi attivi non dichiarati
  • Prosciutti DOP con carne di suini non conformi al disciplinare di produzione
  • Pane parzialmente cotto, surgelato, venduto senza specificazione in etichetta

 

Fonte: Le frodi alimentari, Nucleo Antisofisticazioni e Sanità

Fonte: Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, Report attività 2019

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.