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Cosa sono gli additivi alimentari – 2° puntata

Oggi faccio seguito al post precedente per andare un po’ più a fondo sugli additivi alimentari. Nel precedente articolo abbiamo visto quali sono le macro categorie:

Acidificanti, Correttori di acidità, Agenti antiagglomeranti, Agenti antischiumogeni, Antiossidanti, , Gelificanti, Coloranti, Emulsionanti, Sali di fusione, Conservanti, Esaltatori di sapidità, Agenti lievitanti, Agenti schiumogeni, Stabilizzanti, Agenti di rivestimento, Addensanti, Edulcoranti, Sequestranti.

Vediamo ora insieme quali sono le più significative:

  1. coloranti
  2. conservanti
  3. edulcoranti

Perché ho scelto proprio queste?

Perché sono quelle maggiormente regolamentate per quanto riguarda:

  • la tipologia di alimenti in cui possono essere presenti
  • il quantitativo massimo di cui se ne può far uso.

I coloranti

Sono sostanze chimiche (organiche o non) utilizzate per modificare il colore di un alimento. Alcune sono naturali (come la curcumina) altre di sintesi.

Le riconosciamo in elenco ingredienti sia perché è presente la funzione “colorante” sia perché la loro codifica europea prevede numeri che vanno da E100 a E199.

Alcuni alimenti non possono contenere coloranti, come per esempio uova, farine, pane, confetture.

I conservanti

Sono sostanze che hanno la funzione di conservare il prodotto, aumentandone quindi la durabilità.

Rallentano o inibiscono le reazioni chimiche che portano al deterioramento di un alimento.

Esempi comuni di conservanti sono i nitrati (E251 Nitrato di sodio, E252 nitrato di potassio) molto utilizzati negli insaccati e per i quali esistono dei limiti di legge per il quantitativo massimo ammesso.

Altri conservanti sono i solfiti (Anidride solforosa, E220; Solfito di sodio, E221; Bisolfito di sodio, E222; Metabisolfito di sodio, E223; Metabisolfito di potassio, E224; Solfito di potassio, E225; Solfito di calcio, E226; Bisolfito di calcio, E227):

tutte queste sostanze, oltre ad essere additivi rientrano anche nell’elenco degli allergeni, per cui devono essere indicati in elenco ingredienti con il nome per esteso della sostanza e con carattere diverso rispetto agli altri allergeni.

I solfiti sono presenti in vino, frutta sciroppata, frutta candita.

Gli edulcoranti

Sono utilizzati per addolcire gli alimenti senza apportare calorie (a differenza di altri prodotti come lo zucchero o il miele, utilizzati con lo stesso scopo).

Li troviamo nei prodotti che recano in etichetta la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.

Anche in questo caso alcuni tipi si trovano in natura (come per esempio i glicosidi steviolici che tanto vanno di moda adesso) altri sono invece di sintesi.

Tra i più comuni e famosi ci sono l’aspartame (E951) e acesulfame K (950), che spesso troviamo in gomme e caramelle senza zucchero.

Sono molto usati anche le saccarine (E954). Il mannitolo lo troviamo spesso nei prodotti da forno (E421).

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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