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Cosa mangiare in gravidanza?

La sicurezza e l’igiene degli alimenti sono importanti sempre, in ogni fase della nostra vita, ma durante la gravidanza è fondamentale rispettare delle regole di base per garantire la salute della futura mamma e soprattutto del feto.

Quali sono i principali pericoli?

I rischi legati ad un consumo non sicuro degli alimenti sono i patogeni di cui abbiamo parlato spesso, come Listeria e Salmonella, i cui effetti diventano ancor più gravi in gravidanza.

Bisogna inoltre fare attenzione anche a:

  • Toxoplasma gondii: si pu trovare in carni crude o poco cotte e frutta e verdura crude se la futura non ha contratto l’infezione precedentemente
  • Anisakis: può essere presente  nel pesce crudo

Gli effetti di questi microrganismi possono essere a carico direttamente del feto, causando malformazioni, nascita prematura o addirittura aborti.

Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere; ecco un decalogo per la sicurezza alimentare delle donne in gravidanza:

A casa e al ristorante

1. Non consumare uova crude o poco cotte: in questi alimenti il rischio di contaminazione da salmonella è molto elevato. Se vuoi preparare e gustare un tiramisù fatto in casa o una maionese, non utilizzare uova fresche, scegli invece quelle pastorizzate in brick. La pastorizzazione, processo di trattamento ad alte temperature del prodotto, bonifica il prodotto da questo batterio pericoloso.

2. Evita formaggi molli/ semimolli (con crosta e muffe, es. gorgonzola e brie):  questi prodotti possono essere terreno favorevole per la proliferazione della Listeria monocytogenes.

3. Evita pesce affumicato: sono infatti noti i numerosi casi di ritiro dal mercato di salmone affumicato per presenza o sospetta presenza di Listeria monocytogenes. Fortunatamente questo batterio è molto sensibile alle temperature di cottura. Quindi è sufficiente utilizzare il salmone affumicato in preparazione cotte per eliminare il rischio.

4. Non consumare pesce crudo: è possibile che ci sia Listeria monocytogenes ma anche l’ Anisakis,  un parassita che può portare shock anafilattico a persone sensibili.

5. Evita carni crude e salumi non cotti: il rischio in questo caso, oltre alla Listeria monocytogens, è anche il Toxoplasma gondii, laddove la futura mamma non abbia già contratto questo parassita nel passato. Quindi, a seguito di toxo-test negativo, la futura mamma deve assolutamente eliminare questi alimenti dalla sua dieta

6. Fai attenzione con frutta e verdura cruda: sempre per il toxoplasma gondii, non consumare frutta non sbucciata o verdure e insalate crude, a meno che non siano state preventivamente disinfettate. Evita quindi di consumare insalate e macedonie fuori casa perché non conosci il processo di lavaggio utilizzato.

In cucina

7. L’igiene: lava sempre le mani prima e dopo aver maneggiato il cibo; pulisci accuratamente gli utensili da cucina venuti a contatto con cibi crudi; lava sempre con acqua calda e detergente le superfici prima di preparare alimenti diversi.

8. Ai fornelli: cuoci bene carne, uova e pesce e riscalda bene gli avanzi prima di consumarli.

9. In frigorifero: riponi in frigorifero gli alimenti che hai preparato non appena si sono raffreddati. Separa i cibi cotti da quelli crudi per evitare contaminazioni crociate e mantieni sempre ben coperti gli alimenti. Conserva in frigorifero le confezioni di alimenti freschi se non ne finisci il contenuto: le confezioni devono essere richiuse bene e riposte in frigo subito dopo l’apertura. Leggi sempre le istruzioni del produttore per la conservazione e per l’utilizzo del prodotto.

10. In dispensa: fai attenzione a scadenza e termine minimo di conservazione degli alimenti, organizza la tua dispensa secondo la regola first in first out, ponendo all’esterno gli alimenti con data di scadenza più prossima

Se vuoi approfondire, ti consiglio uno studio del Centro Interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla sicurezza alimentare (CEIRSA): https://www.ceirsa.org/leggitutto.php?idrif=21

Le informazioni contenute nell’articolo hanno esclusivamente scopo informativo, non intendono e non devono in alcun modo sostituirsi ad una dieta formulata da un medico.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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