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Sicurezza Alimentare

Cosa mangiare in gravidanza ed allattamento

La dieta in gravidanza ed allattamento è fondamentale per la salute del bambino: batteri e virus contenuti negli alimenti possono essere nocivi e provocargli gravi danni, per questo dobbiamo escludere dalla dieta alcuni prodotti ed adottare regole di igiene in cucina. Vediamo insieme quali!

I patogeni

Quelli più pericolosi per il feto, con danni gravi e in alcuni casi anche aborti, sono: 

  • Listeria: pesce, carne e verdure crude, latte non pastorizzato, piatti pronti
  • Salmonella: carne di pollo e maiale, uova crude
  • Toxoplasma gondij: carne, frutta e verdura crude 
  • Anisakis: pesce crudo 

 

Sicurezza alimentare in gravidanza in 10 mosse 

  • La cucina. Lava accuratamente le mani prima e dopo aver toccato gli alimenti e pulisci gli utensili da cucina che sono venuti a contatto con cibi crudi. Per evitare il passaggio di batteri da un alimento all’altro, utilizza utensili diversi per alimenti diversi. L’abitudine di lavare le uova o il pollo è sbagliata ed aumenta il rischio di contaminazione crociata.

 

  • La cottura. Cuoci sempre bene carne, uova e pesce e riscalda bene gli avanzi prima di consumarli. Fai attenzione che la temperatura sia a 75°C al cuore del prodotto per almeno 10 minuti, puoi verificarlo utilizzando un termometro da cucina. Evita le teglie in alluminio per riscaldare alimenti acidi e ricchi di sale e, in generale, per pellicole e vaschette leggi le istruzioni del produttore. Puoi trovare sulle etichette di questi prodotti: “non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o molto salati”, “destinati al contatto con alimenti refrigerati (quando non c’è scritto non si possono mettere in frigo”, “destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore”, “destinato al contatto con alimenti per tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente”.

 

  • Gli avanzi. Non lasciare gli alimenti cotti a temperatura ambiente perché ciò favorisce la proliferazione batterica: non appena si sono raffreddati riponili in frigorifero ben coperti e separati dagli altri per evitare contaminazione crociata. Consuma in pochi giorni gli alimenti confezionati che hai aperto, seguendo attentamente le istruzioni in etichetta per la conservazione.

 

  • Scadenza e TMC. Fai attenzione alla data di scadenza e Termine Minimo di Conservazione (TMC) in etichetta: gli alimenti scaduti possono essere nocivi e non devono mai essere consumati, quelli che hanno superato il termine minimo di conservazione apposto su pasta, cracker, scatolame, sono sicuri ma meno buoni (un biscotto sarà meno fragrante). Organizza il tuo frigo e la tua dispensa secondo la regola FIFO (First in first out) consumando prima gli alimenti con la data di scadenza più prossima). 

 

  • Le uova. Evita uova crude o poco cotte. La maionese e i prodotti pronti a base di uova sono sempre pastorizzati, ovvero trattati ad alte temperature che uccidono i batteri, quindi non presentano rischi. Per tiramisù e maionese fatta in casa, puoi utilizzare le uova già pastorizzate, che trovi al supermercato in apposito brick.  

Quando maneggi le uova per frittate e altre preparazioni cotte, fai attenzione a non lavare mai le uova perché nel lavaggio la sporcizia presente sul guscio, che è poroso, può penetrare all’interno dell’uovo. La salmonella si può trovare all’interno dell’uovo ma anche sul guscio: quando rompi le uova sbattile contro un piatto e, se devi separare albume e tuorlo, utilizza un apposito separatore senza far passare l’uovo da un pezzo del guscio all’altro. 

Conserva le uova in frigo perché le basse temperature rallentano la crescita microbica. Uno studio del mio laboratorio dimostra che nelle uova conservate a temperatura ambiente la salmonella si sviluppa più rapidamente

 

  • I formaggi. Evita formaggi molli e semimolli (con crosta e muffe come per esempio il gorgonzola o il brie, quelli a pasta cruda e, in generale, tutti i latticini che non siano stati pastorizzati

 

  • La carne. Non consumare tartare o tagliate di carne poco cotte ed i salumi 

 

  • Il pesce. Non consumare pesce crudo ed affumicato, prodotti pronti al consumo come per esempio il salmone affumicato possono contenere la listeria. Per ripieni di sfoglie e torte salate puoi inserire il salmone affumicato in forno per essere tranquilla, la cottura uccide la listeria.

 

  • I surgelati. La listeria può trovarsi anche nelle verdure surgelate, fai scongelare bene spinaci ed altri prodotti evitando di cuocerli in padella ancora surgelati, meglio aggiungerli in acqua portata ad ebollizione 

 

  • Frutta e verdura. Evita macedonie e insalate fuori casa perché non puoi essere sicura che siano state disinfettate. Pulisci frutta e verdura da consumare crude con disinfettanti ad uso alimentare seguendo le istruzioni in etichetta 
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About Author

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.Il mio piatto forte? Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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