Coronavirus e mense, come mangeranno i nostri bambini? In diretta con Daniele Scotti

Daniele Scotti è il Responsabile Sistemi Certificati di Cirfood, grande azienda specializzata in ristorazione collettiva e commerciale.

Il lavoro della ristorazione collettiva e delle mense è stato rivoluzionato dalle procedure di sicurezza necessarie per contrastare il coronavirus. Nei prossimi mesi sarà tutto diverso, dalle mense degli ospedali a quelle delle scuole: ci sarà più attenzione e meno contatto umano ma si può lavorare per far sì che il distanziamento non sia un limite ma un’opportunità.

Gli ospedali

Aziende di ristorazione e mense hanno lavorato a fianco degli ammalati per garantire loro pasti in sicurezza studiando percorsi che evitassero contatti non necessari con i pazienti.

Le scuole

Il pranzo è fondamentale per l’interazione dei bambini e per la loro educazione alimentare. Sarà possibile fargli mantenere la distanza di sicurezza?

Per non far perdere loro il sorriso, il vuoto di un metro si può trasformare in un pieno: cartelloni educativi possono separare i bambini e redendo il distanziamento un momento di educazione al cibo e alla sana alimentazione.

La plastica

Il coronavirus ci ha costretti ad utilizzare molto il monouso e, quindi, a produrre grandi quantità di plastica, nei prossimi mesi dovremo fare ancora di più e meglio per compensare gli impatti sull’ambiente.

 

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.