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Sicurezza Alimentare

Controlli sugli alimenti: cosa è successo nel 2021

In questi mesi si è sentito molto parlare della diatriba sul “Prosek”: la Commissione europea ha accettato la richiesta della Croazia per la tutela della menzione tradizionale “Prosek” ed ha pubblicato la domanda di registrazione sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La legge stabilisce che gli Stati europei possono presentare delle opposizioni nei successivi 60 giorni: ne è nato un dibattito molto acceso perché l’Italia si è opposta in quanto questo nome ingannerebbe i consumatori facendo loro credere di acquistare un “Prosecco”. 

Le denominazioni a qualità garantita sono il fiore all’occhiello del nostro paese: ne abbiamo 876, il numero più alto in Europa. Dietro questi alimenti c’è una storia, e spesso i nomi di mercato sono al centro di incidenti diplomatici tra paesi e battaglie legali: lo scorso anno la Corte di Giustizia si è dovuta pronunciare nella battaglia legale tra Spagna e Francia stabilendo che il marchio spagnolo “Champanillo” (piccolo champagne) era in contrasto con la DOP “Champagne”.  

Spesso termini simili sono utilizzati illegalmente per commerciare un alimento facendo credere al consumatore di acquistarne un altro: è il caso del noto “Parmesan” venduto all’estero con questo nome per evocare il Parmigiano Reggiano, è il fenomeno dell’Italian souding. 

Per queste ed altre frodi in Italia esiste un’autorità dedicata: l’spettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.  

Cosa fa l’ICQRF 

L’ICQRF esegue controlli su tutto il territorio nazionale, le sue attività sono volte a:  

  • verificare la sicurezza degli alimenti 
  • prevenire e reprimere le frodi alimentari  
  • vigilare sugli alimenti di qualità registrata (DOP, IGP, STG, BIO)  
  • contrastare il fenomeno dell’italian sounding 

A livello europeo e mondiale, l’ICQRF è l’autorità di coordinamento sul vino e difende il made in Italy in tutti i paesi europei, svolge controlli sul web per contrastare la commercializzazione di false DOP tramite accordi con le principali piattaforme, da Amazon, ed Ebay ad Alibaba.  

I dati del 2021 

Dall’ultimo report ICQRF, emerge che lo scorso stati svolti 61.756 controlli, 955 interventi fuori dai confini nazionali e sul web a tutela delle indicazioni geografiche con 5,5 milioni kg di merce sequestrata per un valore di oltre 9 milioni di euro. Su 33.404 operatori ispezionati e 62.316 prodotti controllati le irregolarità hanno riguardato l’11,6% dei prodotti e il 9,0% dei campioni analizzati. 

In Italia oltre il 90% degli accertamenti ha riguardato i prodotti alimentari, mentre il restante 10% ha compreso i mezzi tecnici come mangimi, fertilizzanti, prodotti fitosanitari e sementi. A livello internazionale e sul web nel settore vitivinicolo per i prodotti Dop e Igp italiani, l’Ispettorato ha attivato 955 interventi di cui 804 con la collaborazione di Alibaba, Amazon, Ebay e Rakuten.  

Nel settore BIO, i controlli sono stati 6.097, per un totale di 3.355 operatori e 5.040 prodotti verificati. 

A conferma del primato di immagine dell’Italia per la qualità alimentare, sono state bloccate molte evocazioni di indicazioni geografiche relative a: 

  • Prosecco 
  • Prosciutto di Parma 
  • Aceto Balsamico di Modena 
  • Salamini Italiani alla Cacciatora 

 Il maggior numero di segnalazioni riguarda l’olio di oliva, che in alcuni casi è risultato di categoria inferiore all’analisi chimica e/o organolettica e che è stato spesso oggetto di contraffazione perché sofisticato miscelando olio di oliva ed olio di semi e venduto come olio di oliva: sono stati sequestrati 2,3 milioni di litri di falso extravergine. 

I controlli funzionano!  

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