alluminio in cucina

Come utilizzare l’alluminio in cucina

Sono finite le scorpacciate natalizie e tutti abbiamo degli avanzi da conservare.

Per conservare in frigorifero gli avanzi e scaldarli in forno, le vaschette e le pellicole in alluminio sono molto pratiche, ma possiamo usarle per tutti gli alimenti?

Le regole auree per l’alluminio in cucina

Per gustare gli ultimi avanzi delle feste natalizie, è importante seguire 2 semplici accorgimenti per rendere i nostri piatti sani e sicuri:

  1. Non utilizzare le vaschette per gli alimenti acidi
  2. Non utilizzare le vaschette per gli alimenti ricchi di sale

Quindi, per esempio, evitiamo di cucinare le lasagne nelle vaschette e di conservare il limone nella pellicola di alluminio.

Cosa troviamo in etichetta

Guarda attentamente cosa è riportato sulla confezione delle vaschette: infatti le indicazioni ci danno tutte le informazioni necessarie per utilizzarle correttamente.

Possiamo trovare scritto:

  • destinato al contatto con alimenti refrigerati (quando non c’è scritto non si possono mettere in frigo);
  • destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore;
  • destinato al contatto con alimenti per tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente.

Cosa prevede la legge

Le vaschette di alluminio sono prodotte secondo i criteri stabiliti dalla legge.

In particolare, in Italia un apposito decreto ministeriale stabilisce i requisiti di purezza dell’alluminio, le caratteristiche di composizione delle vaschette ottenute con diversi processi di lavorazione e le indicazioni in etichetta.

La legge italiana ed europea in materia tengono in considerazione gli studi in materia dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), che ha stabilito una dose settimanale tollerabile (TWI) pari a 1 mg/kg pc/settimana, corrispondente a 20 e 70 mg di  allumino/settimana, rispettivamente, per  un  bambino di 20 kg e per un adulto di 70 kg.

Questo vuol dire che, se pesi 70 kg, potrai assumere al massimo 70 mg di alluminio.

Se ti va di approfondire, dai un’occhiata alla mia intervista: https://www.sanitainformazione.it/salute/caso-alluminio-maurizi-chimici-fisici-rischio-noto-leggere-etichette-con-attenzione-e-preferire-teglie-di-vetro/

Fonte: Decreto del Ministero della salute n.  76/2007

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

Condividi anche tu la Sicurezza Alimentare: