Come si conservano gli alimenti

Quando portiamo a casa la spesa dobbiamo fare attenzione a come conserviamo gli alimenti, se gestiamo correttamente dispensa, frigorifero e freezer riduciamo il rischio biologico, e quindi la possibilità che si sviluppino microrganismi patogeni che possono causare tossinfezioni alimentari.

 

  1. Gli alimenti stabili

Possono stare a temperatura ambiente e quindi in luogo fresco ed asciutto, la nostra dispensa. Rientrano in questa categoria prodotti da forno (pasta, crackers, barrette, merendine), scatolame (tonno), ortaggi (patate) e conserve (passate di pomodoro e verdure sott’olio non aperte).

Tieni sempre pulita la dispensa e mantieni le confezioni ben chiuse. 

  1. Gli alimenti deperibili

Sono quelli di origine animale e l’ortofrutta che si conservano in frigorifero ed in freezer 

Il frigorifero

Quando sistemi il frigorifero ed il freezer, ricorda che ogni ripiano ha la sua temperatura e, quindi, il suo alimento.

  • Cassetto: 7-10 °C
  • Ripiani bassi: 0-2°C
  • Ripiani centrali: 4-5°C
  • Ripiani alti: 6-8°C

Il cassetto è adatto per frutta e verdura, riponile in frigo senza prima lavarle perché l’umidità può favorire la formazione di muffe. Anche l’insalata in busta si conserva in frigorifero, questo prodotto è deperibile perché subisce diverse lavorazioni – taglio, lavaggio ed asciugatura – e quindi dobbiamo consumarlo in pochi giorni.

Il ripiano basso è la zona più fredda e puoi utilizzarlo per carne e pesce. La carne macinata ed il pollo devono essere consumati in due giorni, gli altri tipi di carne e gli affettati non confezionati possono stare anche tre giorni in frigorifero.

Il pesce deve essere consumato entro 24 ore dall’acquisto, per le semi conserve (alici sott’olio) possiamo seguire le indicazioni in etichetta. 

Puoi utilizzare la mensola centrale per tutti gli alimenti che recano in etichetta “conservare in frigorifero dopo l’apertura” come per esempio i latticini e le uova. Contrariamente a quanto di solito si pensa, le uova devono essere conservate in frigorifero perché le basse temperature rallentano la crescita microbica, uno studio del mio laboratorio ha dimostrato che nelle uova conservate a temperatura ambiente la Salmonella cresce molto più velocemente. Se noti che le confezioni di formaggi e stracchini sono gonfie evita di consumarli, il gonfiore è un segno di degradamento del prodotto. Lo sportello è il punto più caldo del frigorifero ed è destinato agli alimenti che necessitano di una leggera refrigerazione (bibite).

Quando riponi gli alimenti in frigorifero, coprili e separa bene quelli crudi da quelli cotti per evitare  contaminazioni crociate. Non utilizzare pellicole e vaschette di alluminio per gli alimenti acidi e ricchi di sale. Evita di caricare troppo il frigorifero, in questo modo l’aria circolerà liberamente tra gli alimenti. Fai raffreddare completamente gli alimenti caldi prima di sistemarli nel frigorifero per evitare innalzamenti di temperatura. Pulisci periodicamente il frigorifero con acqua e bicarbonato o con detergenti specifici e fai attenzione al ghiaccio sulle pareti, che può indicare un cattivo funzionamento. 

Il freezer

Ogni freezer ha un numero di stelle specifico che ci indica per quanto tempo possiamo conservare al suo interno i diversi alimenti. Puoi verificare il numero di stelle nel libretto di istruzioni. 

Al di là dello specifico congelatore che utilizziamo, in ogni caso la temperatura è di – 18°C, puoi verificarlo inserendo un termometro all’interno. 

Se non hai informazioni sul numero di stelle, puoi fare riferimento a questi tempi di conservazione: 

ProdottiTempi in freezer
Bacon e salsicce1-2 mesi
Alimenti cotti in casseruola1-2 mesi
Albume ed ovoprodotti12 mesi
Salse con carne e pollo 2-3 mesi
Preparazioni di carne 1-2 mesi
Arrosti crudi9 mesi
Bistecche o cotolette crude4-6 mesi
Carne macinata cruda3-4 mesi
Carne cotta 2-3 mesi
Pollo intero crudo12 mesi
Pollo cotto 3-4 mesi

Fonte CeIRSA

Utilizza sacchetti e vaschette con materiali idonei al contatto con gli alimenti, per ricordare meglio da quanto tempo l’alimento è nel freezer è buona regola apporre sul sacchetto la data di congelamento. 

Prima di congelare gli alimenti cotti, aspetta che si siano raffreddati completamente per evitare sbalzi di temperatura all’interno del freezer. Taglia in parti piccole gli alimenti di grossa pezzatura: il congelamento domestico, essendo più lento di quello industriale (surgelamento), può provocare la formazione di cristalli di ghiaccio all’interno dell’alimento che possono alterarne la struttura e gli alimenti tagliati in parti più piccole si congelano più velocemente di quelli interi. 

Gli alimenti devono essere scongelati in frigorifero e mai a temperatura ambiente perché le alte temperature favoriscono la proliferazione dei batteri. Gli alimenti scongelati devono essere consumati entro 24 ore e non devono mai essere ricongelati a meno che non siano preventivamente cotti: questo perché quando congeliamo un alimento la prima volta, i batteri presenti all’interno non muoiono ma entrano in uno stato che possiamo definire letargico. La riproduzione dei batteri riprende quando lo scongeliamo: quindi ricongelare un alimento scongelato non è sano perché implica che sull’alimento il numero dei batteri si sia moltiplicato.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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