Tonno

Come scegliere un tonno sostenibile

Un recente sondaggio rivela che per il 71% degli italiani il tonno deve essere sostenibile. È bello sapere che siamo amici dell’ambiente e che, facendo la spesa, possiamo contribuire a promuovere comportamenti sostenibili. Ma come si acquista un tonno sostenibile? Dietro la pesca e la produzione del tonno ci sono regole rigide per salvaguardare la biodiversità, ma alcuni produttori vanno oltre e garantiscono la sostenibilità del loro tonno con certificazioni ad hoc.

Quanto ci piace il tonno

La pesca del tonno è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni, complice anche la crescente passione per il sushi. Molti paesi del mondo, oltre al Giappone, hanno pescato e allevato un numero sempre più grande di tonni: i maggiori produttori di tonno rosso sono Francia, Spagna e Italia. Questo ha reso il tonno una specie a rischio di estinzione in tutti i mari del mondo. 

Il sistema delle quote

La pesca del tonno è regolamentata a livello internazionale: ogni nazione deve rispettare un limite quantitativo, non può pescare quindi più di un numero definito di tonnellate di tonno ed in periodi precisi dell’anno: in Italia per esempio questo periodo va da giugno ad ottobre.

Il tonno certificato

Esistono certificazioni che garantiscono che i produttori hanno utilizzato metodi sostenibili per la pesca del tonno. Tra queste la più nota è la certificazione MSC, acronimo di Marine Stewardship Council, un’organizzazione non profit che opera per promuovere la pesca sostenibile. 

I produttori possono ottenere la certificazione dimostrando che i loro sistemi di pesca e gestione del pesce sono sostenibile, ovvero:

  • che non pescano “troppo”: lo stock non deve essere una minaccia per la biodiversità 
  • che la pesca è realizzata senza danneggiare l’ambiente
  • che tutte le operazioni di gestione della pesca e del pesce sono sostenibili dal punto di vista ambientale e rispettano la legge 

Questi parametri sono alla base della valutazione, che viene svolta da enti di certificazione indipendenti che svolgono controlli ogni anno per verificare il rispetto dei requisiti. 

I produttori certificati possono vendere il loro tonno con il marchio blu MSC, puoi controllare sugli scaffali del supermercato e acquistare il tonno con questo logo. 

Ci sono anche altri marchi o indicazioni in etichetta che possono guidare il consumatore: c’è il marchio Friend of the sea che è un progetto della World Sustainability Organization, una ONG internazionale che certifica prodotti e servizi che rispettano l’ambiente marino.

Alcune aziende specificano in etichetta specie, luogo e metodo di cattura e luogo di lavorazione, altre permettono di andare sul loro sito per avere notizie importanti per la sostenibilità, per esempio ci dicono quanti esemplari sono pescati a canna.

 

Fonte: Indagine Istituto Ixè per l’Osservatorio Nutrizione e Benessere

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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