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Come leggere le etichette alimentari

Leggere e capire le etichette dei prodotti alimentari non è immediato: qualche giorno fa qualcuno notava che è difficile quasi come leggere una lingua straniera.

Avete notato? A volte sulle confezioni sono messe in risalto informazioni che potrebbero essere poco importanti, o vengono scritte con un carattere piccolo informazioni invece molto interessanti.

I colori, le fogge accattivanti, possono distrarci da quello che è lo scopo ultimo delle etichette alimentari: informare il consumatore.

Per capire cosa leggere sull’etichetta del prodotto che state per acquistare e cosa significa, voglio darvi una guida alla lettura.

Partiamo da una panoramica sulle diciture obbligatorie per legge: nei prossimi post aggiungerò approfondimenti per saperne sempre di più e scegliere consapevolmente.

  1. Il nome dell’alimento: deve essere un nome che vi aiuti a capire cosa state comprando! In genere è un nome che descrive “in sintesi” le caratteristiche dell’alimento e che non può essere mai sostituito da un nome di fantasia
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  3. L’elenco degli ingredienti: sempre presente, a meno che l’alimento non sia costituito da un unico ingrediente, vi indica tutti gli ingredienti presenti in un alimento in ordine ponderale decrescente
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  5. Gli allergeni: tutti gli ingredienti che causano allergie devono essere scritti con un carattere diverso, che risalti rispetto agli altri, in modo che sappiate subito se nell’alimento sono presenti ingredienti allergeni
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  7. La quantità netta: ci deve essere una indicazione del peso in Kg o L (o in sottomultipli di queste unità di misura)
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  9. La tabella nutrizionale: è richiesta per la maggior parte degli alimenti; non deve essere per forza in formato di tabella e elenca tutti i nutrienti presenti nell’alimento (proteine, grassi, grassi saturi, carboidrati, zuccheri) oltre al valore energetico. In genere i numeri che vedete si riferiscono a 100 g di prodotto, ma è possibile che alcune aziende scelgano di riportare anche altri valori (es. “per pezzo”)
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  11. La scadenza o la data di preferibile consumo: sono due indicazioni che ci parlano della durabilità di un alimento. Se trovate l’indicazione “da consumarsi preferibilmente entro il…” allora vuol dire che l’alimento, passata la data indicata è ancora sicuro da mangiare, ma potrebbe perdere alcune caratteristiche quali ad esempio la fragranza. Se trovate l’indicazione “da consumarsi entro…” allora vuol dire che l’alimento, passata la data indicata, non è più sicuro per il consumo
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  13. I dati dell’azienda responsabile: troverete sempre almeno i dati di una azienda (ragione sociale e indirizzo) che è la responsabile di tutto quello che c’è scritto in etichetta.
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  15. Lo stabilimento di produzione: è un obbligo che è stato reintrodotto da poco nel nostro Paese. Ma attenzione! E’ obbligatorio solo per gli alimenti prodotti in Italia, quindi potreste non trovarlo su tutte le etichette.
Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.