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Sicurezza Alimentare

Come fare la spesa in modo sostenibile

Ogni giorno possiamo scegliere se fare la differenza rispettando l’ambiente e possiamo farlo con piccoli gesti, come la spesa.

Ecco il decalogo della spesa sostenibile:

 

  1. Prima di fare la spesa, controlla nel frigo e nella dispensa quali alimenti hai già e quali ti mancano. Eviterai così di comprare doppioni.
  2. Prepara la lista della spesa da portare al supermercato e seguila. Al supermercato fai attenzione a non lasciarti attrarre dalle offerte, rischiano di farti comprare più cibo o porzioni eccessivamente grandi rispetto alle tue esigenze.
  3. A casa, conserva correttamente gli alimenti. Per mantenere quelli freschi il più a lungo possibile, riponili correttamente in frigorifero, ogni scomparto ha la sua temperatura, e quindi il suo alimento:

 

 

Cassetto (7-10°C): va utilizzato per frutta e verdura, che se riposte in questo spazio si conservano bene perché mantengono la loro fragranza e non sono esposte a temperature troppo basse che le danneggerebbero. Non lavare mai la frutta e la verdura prima di riporla in frigorifero perché l’umidità può favorire la formazione di muffe. I prodotti ortofrutticoli freschi di I gamma devono essere consumati in pochi giorni; l’ortofrutta di V gamma ha una durabilità maggiore grazie alla precottura ed al confezionamento in sottovuoto o in ATM: puoi verificare i tempi indicati in etichetta; l’insalata in busta deve essere consumata in due giorni.

Ripiano basso (0-2°C): è la zona più fredda, si trova immediatamente sopra al cassetto ed è adatto I tempi di conservazione variano in base alla specie e al taglio: macinato e carpaccio: un giorno; pollo e tacchino: due giorni, affettati non confezionati e carne fresca: tre giorni. Se acquisti carne confezionata, verifica in etichetta come deve essere conservata. Il pesce si conserva in frigorifero per 24 ore. Prima di riporlo in frigo, lavalo e rimuovi le viscere perché l’alterazione delle interiora può causare la proliferazione dei batteri. Le semiconserve possono restare in frigorifero per più tempi, segui le indicazioni del produttore.

 

Ripiani centrali (4-5°C): puoi utilizzarli per conservare uova, latticini ed alimenti che recano in etichetta la dicitura “conservare in frigorifero dopo l’apertura”. Contrariamente a quanto di solito si pensa, le uova devono essere conservate in frigorifero perché le basse temperature rallentano la crescita microbica, l’ho verificato con uno studio di laboratorio che dimostra che a temperatura ambiente la salmonella cresce molto più velocmente. Il latte, una volta aperta la confezione, può restare in frigorifero per un massimo di due giorni. I latticini in confezioni gonfie non devono essere consumati.

Sportello: è il punto più caldo del frigorifero, ed è destinato ad alimenti che hanno bisogno di una leggera refrigerazione (bibite).

 

  1. Per frigo e dispensa segui la regola FIFO (First in first out) riponendo gli alimenti con scadenza più prolungata dietro a quelli con scadenza più prossima

 

  1. Prima di gettare via un alimento, controlla se ha superato la data di scadenza o quella del TMC, c’è differenza! Gli alimenti soggetti a scadenza non possono essere consumati oltre la data in etichetta perché non sono sicuri, gli alimenti con TMC (biscotti, cracker) sono comunque commestibili oltre la data del TMC, sono solo meno buoni (i biscotti sono meno fragranti)

 

  1. Non far scadere gli alimenti, piuttosto congelali. Congela gli alimenti apponendo un’etichetta con la data che ti ricordi quando lo hai congelato e ricorda che gli alimenti possono stare in freezer per molto tempo:

  1. Scegli frutta e verdura di stagione
  2. Scegli, quando è possibile, prodotti certificati per la sostenibilità. Per esempio, esistono certificazioni che garantiscono che i produttori hanno utilizzato metodi sostenibili per la pesca del tonno. Tra queste la più nota è la certificazione MSC, acronimo di Marine Stewardship Council, un’organizzazione non profit che opera per promuovere la pesca sostenibile

 

  1. Scegli prodotti con etichetta ambientale: l’etichetta è stata introdotta per legge pochi mesi fa e sarà obbligatoria a partire dal 1° gennaio 2022, alcuni produttori inseriscono sulle confezioni degli alimenti informazioni sul materiale utilizzato per le confezioni, scegli questi prodotti. A partire dal 1° gennaio 2022, sarà obbligatoria la cd etichetta ambientale, un’etichetta che aiuta i consumatori per il riutilizzo, il recupero ed il riciclo degli imballaggi ed informa sulla natura dei materiali di imballaggio utilizzati

 

  1. Sperimenta le ricette per i tuoi avanzi per stimolare la creatività e ridurre gli sprechi

 

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