olio di oliva extra vergine come riconoscerlo

Come acquistare l’olio extra vergine d’oliva

Come possiamo riconoscere un buon olio extra vergine d’oliva?

In etichetta ci sono indicazioni preziose per capire quanto è buono l’olio che vogliamo acquistare.

Vediamole insieme in questo video, dove spiego anche come riconoscere l’olio extra vergine di oliva e come conservarlo al meglio.

L’olio extra vergine di oliva, detto anche EVO, è prodotto tramite la spremitura meccanica delle olive che assicura un’elevata qualità.

Cosa c’è scritto in etichetta

Oltre alle informazioni obbligatorie per tutti gli alimenti stabilite dal regolamento europeo n. 1169/2011 sulle informazioni ai consumatori, in etichetta troviamo:

  • Categoria dell’olio (per esempio per l’olio extra vergine di oliva: olio d’oliva di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici)
  • Informazioni sulle modalità di conservazione
  • Origine delle olive utilizzate

L’origine dell’olio fa la qualità?

La normativa prescrive che in etichetta sia indicata la provenienza dell’olio come UE o extra UE.

L’origine non è necessariamente un parametro di qualità dell’olio:

basti pensare che gli ultimi oli premiati a livello internazionale sono blended, che hanno all’interno cultivar di olive diverse che vengono anche da paesi extra europei.

Come si riconosce un olio extra vergine di oliva

L’acidità

Uno dei parametri più importanti è l’acidità, che indica quanto erano buone le olive quando sono state colte (se sono state colte nel giusto momento di maturazione o sono state fatte cadere dall’albero).

Il valore dell’acidità che trovi in etichetta corrisponde all’acidità massima che l’olio avrà alla data di scadenza e non può superare lo 0,8%.

I perossidi

I perossidi indicano come è stato conservato l’olio (se è vecchio, ha subito trattamenti termici o è stato esposto alla luce).

Nell’olio vecchio i perossidi diminuiscono ma ci sono altri parametri, per esempio l’analisi spettrofotometrica, per conoscere la condizione dell’olio.

Come si conserva l’olio extra vergine di oliva

L’olio deve essere conservato nella credenza e al riparo da luce e fonti di calore.

La luce, in particolare, accelera il processo di invecchiamento dell’olio, e questo è il motivo per cui le bottiglie dell’olio sono sempre scure.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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