come acquistare la frutta in vaschetta

Come acquistare la frutta in vaschetta

Nei supermercati impazzano le confezioni di frutta in vaschetta pronte al consumo. Dietro questi alimenti ci sono processi di produzione rigorosi che ne garantiscono la sicurezza.

In questo nuovo video ti spiego quali sono, a cosa dobbiamo fare attenzione prima dell’acquisto e come leggere le etichette.

Quanti tipi di frutta in vaschetta ci sono

La frutta in vaschetta pronta per il consumo che troviamo nei supermercati può essere preparata dal supermercato stesso, che la taglia in cubetti, a volte lavandola e a volte no, dipende dai tipi di frutta.

Gli stessi supermercati spesso vendono frutta in vaschetta confezionata in appositi stabilimenti da fornitori esterni. Questo prodotto industriale è definito, per legge, di IV gamma.

Come viene preparata la frutta in vaschetta

La frutta viene stoccata in apposite celle per il mantenimento della temperatura, tagliata e lavata con acqua refrigerata.

Cosa contiene la frutta in vaschetta

La legge vieta l’aggiunta di conservanti alla frutta in vaschetta, possono essere utilizzati antiossidanti per aumentare la durabilità della frutta, di solito acido citrico (limone), che devono esser indicati in etichetta.

Quando nelle confezioni, all’apertura, trovi un pellicola tra il contenitore ed il coperchio, significa che la frutta è stata confezionata in atmosfera modificata (ATM) inserendo all’interno dei gas per prolungare la sua conservazione.

A cosa devi fare attenzione

Quando fai la spesa controlla in etichetta che ci sia la dicitura “pronto per il consumo” o “lavato e pronto per il consumo” e dai una rapida occhiata alle confezioni: se è presente della condensa non acquistarla perché l’acqua può provocare la formazione di muffe.

Come si conserva la frutta in vaschetta

La frutta in vaschetta, proprio per l’assenza di conservanti e per l’elevato contenuto di acqua, è un alimento molto deperibile.

Il mio consiglio è di acquistarla e consumarla in giornata, altrimenti puoi tenerla in frigorifero per un massimo di due giorni.

E adesso più informati e consapevoli, mangiamoci la nostra frutta a pezzi.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.