come scegliere acqua in bottiglia è sicura

Come acquistare l’acqua in bottiglia

L’acqua in bottiglia è sicura perché prodotta secondo precisi criteri stabiliti dalla legge e sottoposta a diverse analisi chimiche.

In questo video vediamo insieme quali sono i parametri che indicano la qualità dell’acqua in bottiglia, come leggere le etichette e che differenza c’è tra acqua in bottiglia ed acqua del rubinetto.

Come viene prodotta l’acqua in bottiglia

L’acqua minerale è captata da punti di mungimento, ovvero sorgenti pure autorizzate per legge. L’acqua fuoriuscita dalle sorgenti è imbottigliata sul posto in bottiglie sigillate in plastica o vetro.

Questa acqua non è trattata perché già alla sorgente è microbiologicamente pura: al suo interno non sono presenti batteri.

Le acque possono essere:

  • Lisce
  • Effervescenti naturali
  • Addizionate di anidride carbonica

Le acque effervescenti naturali fuoriescono dalla sorgente già addizionate di anidride carbonica.

Questa anidride carbonica si perde in parte durante le fasi di captazione ed imbottigliamento: la legge permette ai produttori di aggiungerla in un secondo momento per ripristinarne i livelli precedenti.

Le acque addizionate di anidride carbonica, invece, sono prodotte aggiungendo anidride carbonica perché quando escono dalla sorgente ne sono prive.

La composizione chimica dell’acqua cambia in base al luogo in cui viene effettuata la captazione (la posizione della sorgente).

Come leggere le etichette dell’acqua in bottiglia

Tutte le acque riportano in etichetta la composizione chimica, appurata con analisi realizzate da università autorizzate, verificate stagionalmente dai produttori e aggiornate in etichetta ogni 5 anni.

Le etichette dell’acqua non sono di semplice comprensione, alcuni termini possono essere fuorvianti ed è importante conoscerli per fare acquisti consapevoli.

  • Residuo fisso a 180°C: indica il contenuto di sali minerali. È calcolato inserendo l’acqua in una sorta di stufa a 180°C. Una volta evaporata l’acqua, viene esaminato il fondo di sali minerali, che è espresso in mg/litro: a valori elevati di residuo fisso corrisponde una grande quantità di sali minerali nell’acqua. È meglio bere acqua con un residuo fisso alto o basso? Dipende dalle esigenze specifiche: per esempio, chi soffre di ritenzione idrica dovrebbe preferire acque povere di sodio.
  • PH: è un parametro chimico che ci dà l’idea di quanto è acida l’acqua. L’acqua distillata ha PH 7 (neutro). I PH sotto al 7 sono considerati acidi (il limone ha circa 3 e l’aceto circa 4) e quelli sopra al 7 basici (per esempio la soda ha un PH di circa 9). L’acqua in bottiglia è generalmente neutra, ma possiamo trovare in commercio anche acque acidule con PH più basso. Il PH oscilla sempre tra 6.5 ed 8, ed è un valore normato per legge.
  • Nitrati: sono anioni che provengono da processi di degradazione dei fertilizzanti azotati. Questo processo è inevitabile, ma sarebbe comunque preferibile che non fossero presenti nitrati nell’acqua in bottiglia perché sono indice di una contaminazione ambientale vicina. La legge stabilisce che il valore di nitrati deve essere inferiore ai 45 mg/litro. Perché l’acqua sia adatta ai lattanti, il valori deve essere inferiore ai 10 mg/litro.

L’acqua del rubinetto

L’acqua del rubinetto è sicura per il consumo al pari di quella in bottiglia.

Se vogliamo conoscere la sua composizione chimica possiamo farlo anche se non abbiamo un’etichetta da consultare: i gestori delle acque potabili ci permettono di conoscere queste informazioni da un sito web dedicato: https://www.gruppo.acea.it/al-servizio-delle-persone/acqua/acea-ato-2/la-qualita-della-tua-acqua

È sufficiente inserire il proprio indirizzo per consultare i parametri dell’acqua aggiornati. I valori per acqua in bottiglia ed acqua del rubinetto sono molto simili quindi la qualità è la stessa, possiamo scegliere l’acqua del rubinetto per ragioni ambientali.

Una ricerca di questo tipo ci aiuta anche a diffidare da informazioni scorrette sulla qualità dell’acqua del rubinetto, per esempio relativamente alla durezza.

La durezza dell’acqua è la quantità, misurata in gradi francesi, di calcio e magnesio presenti.

Il valore dell’acqua di Roma è pari a circa 30 ed è paragonabile a molte delle acque minerali che troviamo al supermercato.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.