Che differenza c’è tra batteri e virus

In questo periodo sentiamo tanto parlare di scienza: virus, batteri, antibiotici, antivirali, RNA. Cosa significano davvero queste parole e qual è la differenza fondamentale tra batteri e virus? Sono entrambi microrganismi, ma sono molto diversi tra loro per struttura e dimensioni; replicabilità e sensibilità ai farmaci.

Batteri e virus sono tra le più antiche forme di vita esistenti presenti sulla terra. Su una punta di spillo potrebbero esserci un milione di batteri, i virus sono ancora più piccoli: è incredibile come, nonostante queste proporzioni, batteri e virus riescano ad attaccarsi al nostro corpo. La loro forza sta nel numero: possono moltiplicarsi a livello esponenziale ed a grandissima velocità. Batteri e virus possono essere patogeni e farci ammalare.

I batteri

Possono sopravvivere e prosperare anche negli habitat più estremi, in assenza di luce ed aria. Nel nostro corpo ci sono più batteri che cellule. I batteri svolgono moltissime funzioni: ci aiutano per esempio nella digestione e sono alla base della produzione di molti alimenti, per esempio ceppi specifici danno sapori particolari alle diverse varietà di formaggio e i buchi al groviera. Non potremmo fare a meno dei batteri. Ne esistono di buoni (la maggioranza) e di cattivi.

I batteri possono replicarsi da soli e vivere sia all’interno che allestendo di un organismo, quindi anche su superfici inerti: basti pensare per esempio ai batteri, contenuti sugli alimenti, che possono restare su superfici ed utensili.

I virus

La parola virus deriva dal latino “veleno”, “liquido viscido”. I virus sono nell’aria, nell’acqua e in ogni forma di vita, sono le più piccole e semplici forme di vista esistenti sulla terra. Sono molto antichi, quando non ci sono cellule viventi da invadere, possono resistere in quiescenza anche per secoli. Si pensa che la grande epidemia che si scatenò durante la guerra del Peloponneso nel V secolo a.C. fosse un semplice morbillo.

Il termine influenza è stato coniato nel XV secolo: all’epoca si credeva che il virus fosse provocato dall’influsso di stelle e pianeti.

La capacità di mutazione di un virus dipende dalla sua composizione: i virus a DNA come il vaiolo agiscono decennio dopo decennio mentre i virus ad RNA come l’influenza cambiano continuamente ed è necessario un vaccino ogni anno. Diversamente dai batteri, i virus non sono in grado di replicarsi da soli, per diffondersi hanno bisogno di infettare continuamente gli “ospiti”, che possono essere persone, animali e piante.

Batteri e virus in cucina

Le infezioni più note sono quelle causate dai batteri Campylobacter (carne di pollo), Salmonella (uova, carne di maiale e pollo), e dal virus epatite (i frutti di mare, frutti di bosco, verdure ed acqua contaminata)

Per la prevenzione, lava bene le mani, lava accuratamente alimenti, superfici ed utensili e separa gli alimenti crudi da quelli cotti.

La cottura è fondamentale per eliminare gli organismi patogeni: cuoci sempre a 75° al cuore del prodotto e mantieni la temperatura per almeno 10 minuti. Per valutare lo stato della tua cottura puoi utilizzare un termometro da cucina.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.