Che differenza c’è tra “affumicato” e “aroma di affumicatura” in etichetta

L’affumicatura è un metodo di conservazione degli alimenti che ha accompagnato l’uomo dalla notte dei tempi.

Oggi l’affumicatura non è solo una questione di conservazione ma anche di gusto: gli alimenti affumicati sono buoni e piacciono molto, ne troviamo di ogni tipo: carne, pesce, formaggi e, a volte, zuppe, salse e prodotti di pasticceria.

L’affumicatura

I prodotti vengono affumicati con l’utilizzo di fumo di legno. Il calore sprigionato dalla nube di fumo, e le molecole presenti all’interno e l’assenza di ossigeno favoriscono la riduzione dei batteri nell’alimento che, quindi è più sicuro oltre che più buono. Ma, di contro, tra le sostanze rilasciate nel processo di affumicatura, ci sono gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), le stesse sprigionate dal fumo di sigaretta, che sono tossiche per l’uomo. I livelli massimi di IPA sono comunque stabiliti dalla legge. La combustione può rilasciare anche piccole particelle che sono eliminate con il filtraggio in appositi impianti.

Il fumo liquido

Il processo di affumicatura è complesso e costoso, e non tutti i produttori possono implementarlo, spesso quindi, si ottiene lo stesso risultato utilizzando il fumo liquido. Dopo la combustione del legno (di faggio) il fumo viene fatto condensare nell’acqua e riposto in taniche. I produttori immergono gli alimenti all’interno di questo liquido ed ottengono lo stesso sapore dell’affumicatura.

Questi alimenti sono sicuri

In entrambi i casi, la legge stabilisce requisiti molto precisi per entrambe le modalità di affumicatura. Per esempio, i produttori devono utilizzare legno sul quale non sono state poste sostanze chimiche nei sei mesi precedenti all’abbattimento e sono stabiliti criteri di purezza che escludono la contaminazione da metalli pesanti (piombo, mercurio). Il fumo liquido può essere utilizzato negli alimenti in quantità ridotte e comunque stabilite dalla legge. Per non eccedere nel consumo di alimenti affumicati, possiamo evitare di consumare quelli in cui c’è maggior concentrazione, come per esempio la carne.

Come distinguo questi metodi in etichetta?

Gli alimenti trattati con fumo liquido si distinguono da quelli affumicati perché sono, fondamentalmente, aromatizzati. Per informazione dei consumatori, la legge impone diciture diverse in etichetta per i diversi tipi di preparazione:

  • I prodotti affumicati con il metodo classico possono riportare la dicitura “affumicato”
  • I prodotti trattati con fumo liquido devono riportare, in elenco ingredienti, “aroma di affumicatura” oppure “aroma di affumicatura ricavato da….” (per esempio faggio)
Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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