Allerte alimentari: cosa è successo nel 2019

Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato la relazione annuale RASFF con i dati del 2019. Il RASFF è il sistema europeo di allerta rapido per alimenti e mangimi che permette di segnalare tutti gli alimenti che presentano rischi per la salute dei consumatori.

Nel corso degli ultimi anni, le notifiche RASFF sono aumentate molto: nel 2019 si è registrato un picco di segnalazioni (4000), il valore più alto dal 2000. Il dato dimostra che il sistema funziona e che c’è sempre maggiore attenzione alla sicurezza alimentare.  Gli alimenti segnalati vengono eliminati dal mercato, quindi per la nostra sicurezza è molto importante che le segnalazioni siano molte.

Delle 4000 notifiche, 356 riguardano gli alimenti, 322 i mangimi e 172 i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA). I canali di attivazione sono diversi:

I paesi che hanno inviato più segnalazioni sono Germania (525), Regno Unito (384) e Olanda (374). L’Italia si posiziona al quarto posto con 373 notifiche.

L’Italia

Per quanto riguarda i prodotti segnalati dall’Italia, il principale paese di origine è la Spagna. La quota dei prodotti di origine italiana nel grafico rappresenta quelli destinati all’estero.

Le notifiche italiane riguardano soprattutto i prodotti della pesca e la frutta secca.

 

I rischi presentati sono, principalmente, la presenza di metalli pesanti e micotossine. Le micotossine sono composti tossici prodotti naturalmente da vari tipi di funghi, che entrano nella catena alimentare per effetto di un’infezione delle colture avvenuta prima o dopo il raccolto. Le micotossine si trovano quindi solitamente in cereali, frutta secca e spezie. La presenza di micotossine negli alimenti può essere nociva per la salute. Considerato che la temperatura e l’umidità sono parametri importanti per la crescita dei funghi, per effetto del riscaldamento climatico il problema delle micotossine negli alimenti potrebbe accentuarsi. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare sta studiando le implicazioni per la salute umana dei vari tipi di micotossine.

Invece, i prodotti di origine italiana segnalati sono principalmente molluschi bivalvi, carne e cereali e prodotti da forno.

Questi prodotti presentano principalmente problemi di contaminazioni microbiologiche (57), corpi estranei (20) ed allergeni non dichiarati in etichetta (18). Tra i contaminanti microbiologici, il maggior numero di notifiche ha riguardato la presenza di alcuni batteri: Escherichia coli, Listeria monocytogenes e Salmonelle.

I dati relativi al RASFF sono pubblici. Puoi controllare le allerte e sapere con precisione quali sono gli alimenti segnalati, dove vengono commercializzati e qual è il paese di origine sul sito dedicato

 

Fonte: Rapid Alert System for Food and Feed – Relazione annuale 2019, Ministero della salute

Fonte: Micotossine – Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.