allerte alimentari funzionamento

Allerte alimentari: come si ritirano gli alimenti pericolosi dal mercato?

Il sistema di Sicurezza Alimentare italiano ed europeo garantisce i consumatori prevedendo un meccanismo di allerta che evita che gli alimenti irregolari siano commercializzati.

Gli alimenti irregolari sono quelli che presentano rischi per il consumatore, per esempio:

1 Rischio chimico

Presenza di sostanze chimiche indesiderate nell’alimento dovuta all’ambiente circostante (contaminanti ambientali), alla lavorazione della materia prima (residui di farmaci veterinari) o all’utilizzo di determinati ingredienti (additivi)

2 Rischio fisico

Presenza di corpi estranei nell’alimento (capelli, ossa, vetri e metalli). Le aziende di produzione utilizzano metal detector e macchine a raggi X per ridurre il rischio

3 Rischio biologico

Presenza di parassiti (anisakis nel pesce), virus (epatite nei frutti di mare) e batteri (salmonella nelle uova) nell’alimento, che possono provocare infezioni, intossicazioni e tossinfezioni alimentari

Chi può attivare un’allerta alimentare

L’allerta può essere attivata da:

  • Produttori
  • Autorità pubbliche
  • Consumatori

un operatore del settore alimentare, per esempio, può attivare l’allerta dopo essersi reso conto di aver commesso un errore di produzione, le autorità pubbliche possono segnalare il problema se nel corso dei loro controlli ufficiali sugli alimenti rilevano la presenza di alimenti potenzialmente pericolosi, un consumatore può attivare l’allerta se è a conoscenza di un’irregolarità.

Cosa succede in caso di allerta alimentare

In seguito alla segnalazione dell’allerta, si attivano le procedure di ritiro e richiamo:

  • Ritiro: interruzione della commercializzazione del lotto di appartenenza dell’alimento pericoloso lungo la catena distributiva prima che sia venduto ai consumatori
  • Richiamo: diffusione di avvisi e cartelli dei punti vendita e sui siti web di aziende produttrici e GDO. Questa procedura si attiva quando il lotto ha già raggiunto i consumatori  

Il processo è rapido perché il flusso degli alimenti è tracciato, quindi in caso di allerta è possibile individuare rapidamente il lotto di produzione a cui l’alimento appartiene.

Se l’alimento è stato commercializzato in un altro paese, il Ministero della salute notifica l’allerta anche al RASFF (Food and Feed Safey Alerts – Sistema europeo di allerta rapida per le emergenze alimentari).

Il RASFF permette agli stati europei di condividere informazioni sulla circolazione di alimenti pericolosi nel mercato tramite la comunicazione tra autorità sanitarie dei paesi europei, Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) e Commissione europea.

I dati relativi al RASFF sono pubblici, sul sito https://webgate.ec.europa.eu/rasff-window/portal/ è possibile avere informazioni sulle allerte attivate e dettagli relativi a tipologia di alimento, origine geografica e paesi di commercializzazione.

I numeri elevati devono rassicurarci: significa che il sistema di allerta funziona!

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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