le 5 regole cucina sicura

Falsi miti in cucina: 5 regole (quasi) più importanti della lasagna della nonna!

Quali sono le false convinzioni sulla sicurezza alimentare e quanto è importante conoscere la verità?

Spesso queste abitudini sono radicate e diffuse nel tempo ed è difficile cambiarle: i comportamenti scorretti in cucina sono la causa principale di tossinfezioni alimentari,

queste 5 regole ti aiuteranno a ridurre di molto i rischi tra i fornelli:

1. Non scongelare gli alimenti a temperatura ambiente

Lo scongelamento a temperatura ambiente è molto utilizzato perché è più veloce, le basse temperature però favoriscono la proliferazione batterica e rendono l’alimento non salubre.

Per evitare rischi, utilizza il frigorifero.

2. Non scongelare i surgelati in padella

Chi non ha mai lasciato scongelare gli spinaci surgelati in padella con un filo d’acqua?

Questa abitudine è molto rischiosa perché le verdure possono contenere la Listeria, un batterio patogeno che può provocare una malattia chiamata listeriosi.

Per eliminare il rischio è necessario cuocere ad una temperatura minima di 65°C: fai bollire gli spinaci nell’acqua per garantire la temperatura

3. Non ricongelare gli alimenti scongelati

Gli alimenti scongelati non possono essere ricongelati, a meno che non vengano preventivamente cotti, per due motivi:

1) Quando congeliamo un alimento per la prima volta, la maggior parte dei batteri presenti non viene uccisa ma entra in uno stato che possiamo definire letargico. Al momento dello scongelamento, la riproduzione dei batteri riprende: non è quindi salutare congelare per la seconda volta un alimento sui cui la carica batterica si è moltiplicata.

2) Al momento del congelamento, in particolare quello domestico che è molto lento, all’interno dell’alimento si formano grandi cristalli di ghiaccio che rompono la struttura cellulare degli alimenti, facendone diminuire la qualità. Se il processo si ripete per più di una volta, si osserverà una perdita di qualità ulteriore.

4. Non lavare le uova

Questa pratica va evitata perché il guscio è poroso e il lavaggio fa penetrare la sporcizia all’interno dell’uovo

5. Non lavare il pollo prima di cucinarlo

Durante il lavaggio, gli schizzi d’acqua possono veicolare batteri nel lavandino e sugli utensili vicini.

Daniela Maurizi chi è

Laureata in Chimica con specializzazione post-laurea alla De Montfort University di Leicester (UK),

mi occupo da sempre di Sicurezza Alimentare.

Lo faccio con la mia azienda, Gruppo Maurizi, ma anche come formatrice e relatrice in Master e Convegni nazionali.

Invitata spesso in radio e televisione come esperta, collaboro con DiMartedì, il programma di Giovanni Floris.

Nel tempo libero divoro film in lingua originale e mi nutro di musica pop.

Il mio piatto forte?
Il tiramisù con le uova delle mie galline.

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